Conto corrente: se non volete che il Fisco inizi ad ad interessarsi a voi ci sono cose che dovete evitare di fare

Il fisco e varie autorità aggiornano continuamente il loro arsenale di strumenti informatici per stanare gli evasori e soggetti economicamente pericolosi. Utilizzano algoritmi sempre più sofisticati per individuare movimenti sospetti sui conti degli italiani.

Tuttavia questi algoritmi possono far suonare campanelli d’allarme anche per operazioni del tutto banali e mettere nei guai chi poi, pur in perfetta buona fede, dovrà subire controlli o blocchi.

Gli algoritmi del fisco sono evoluti ma non infallibili ed esaminano continuamente, montagne di operazioni sui conti. Meglio conoscere le nuove normative in vigore. Le nuove normative sono focalizzate su sicurezza e soprattutto liquidità sul conto corrente e conoscerle è importante: vediamole insieme.

Il RID è un qualcosa di comodo al quale tanti italiani sono ormai abituati. Parliamo dei cosiddetti addebiti automatici sul conto. Comodo che le bollette si paghino da sole! Ma ci sono novità poco entusiasmanti. L’Autorità bancaria europea ha cambiato le carte in tavola introducendo un blocco dell’operatività sul conto qualora al momento del pagamento, non si trovi liquidità a sufficienza. Una norma dura che può anche aggravarsi.

RID: un rischio insospettabile

Infatti se questa mancanza di liquidità dovesse verificarsi tre volte si viene direttamente segnalati alla centrale rischi che può anche bloccare il conto. Dunque non ha importanza che si tratti di banali dimenticanze o di disguidi di banale valore economico.

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Al momento del pagamento automatico scatta un meccanismo di controllo che può far scattare conseguenze anche notevoli. Ma qualcuno ci ha avvertiti? Riceviamo tantissime comunicazioni dagli istituti, ma siamo onesti: non le leggiamo quasi mai.

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Email, documenti: tanto materiale da leggere, spesso incomprensibile e pieno di termini tecnici. Starci dietro è impossibile ma le conseguenze del RID fallito, specie se più volte sono da conoscere onde evitare il peggio.