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Buone notizie dall’Inps: 287 euro per chi soffre di disturbi banali

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Salvatore DiMaggio

Diffusa ma errata è la convinzione che solo le patologie gravi diano diritto a contributi da parte dell’Inps. Vi sono delle situazioni patologiche che comunemente riteniamo banali ma non gravi, che invece sono prese in considerazione dall’istituto.

Nella vita di tutti i giorni capita di avere patologie fastidiose che rendono la giornata più pesante e complessa. E’ il caso di colite ed altre patologie attinenti al colon. Parliamo di situazioni patologiche che comunemente sono considerate di lieve entità, ma non è così. L’Inps comprende che queste patologie possono determinare un impatto notevole sulla vita di chi ne è affetto e riconosce un contributo di 287 euro mensili. Un aiuto concreto insomma, ma vediamolo in dettaglio.

Innanzitutto parliamo di varie patologie di colon ed intestino. Due organi come sappiamo, delicati e sensibili. 

Come ottenere questa cifra

La colite è un fenomeno infiammatorio che può avere differenti gradi di gravità e sottoporre ad un peso notevole chi ne è affetto, con crampi, dolori, diarrea e gonfiore. L’istituto comprende che ciò può arrivare a compromettere la vita lavorativa ed in questo caso riconosce il contributo.

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L’aiuto economico è focalizzato sulla colite ulcerosa e morbo di Crohn, malattie potenzialmente croniche e che possono offrire una percentuale di invalidità in un range che va dal 21% al 70%. 

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Questa percentuale in se stessa non garantisce l’accesso al sussidio, ma queste patologie, assai facilmente si accompagnano ad altre che possono far lievitare nel complesso il grado di disagio e rientrare così nell’ambito dei requisiti previsti dall’Inps. Dunque queste patologie non vanno derubricate a qualcosa di banale ma valutante attentamente relativamente al caso concreto per comprendere se si ha diritto o meno a questo sussidio Inps.

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