Le polemiche attorno al lasciapassare verde non si placano e le posizioni tra chi lo indica come via maestra per la normalità e chi invece lo avversa restano lontane. Il Cts ha ampliato la durata del Green pass da nove a 12 mesi.
Questa parte come un’iniziativa volta a rendere meno gravoso per i cittadini il lascia passare. Infatti una durata maggiore significa diluire maggiormente nel tempo tutti i fastidi relativi a questo documento. Dunque è una misura volta ad andare incontro a chi si è lamentato del lasciapassare. Tuttavia non mancano coloro i quali sottolineano che i vaccini in media immunizzano per 9 mesi e dunque non si capisce che senso abbia questa estensione.
Questa estensione della validità del pass riguarda sia i guariti dal covid che i vaccinati. Sia per gli uni che per gli altri vale la stessa estensione. Resta aperta la questione terza dose. Non è ancora chiaro se e come si procederà. L’OMS ha duramente bacchettato i governi dei paesi ricchi che parlano di terza dose. Infatti i paesi di via di sviluppo vedono la vaccinazione come un miraggio e sono pochissimi i cittadini che hanno ricevuto anche solo la prima dose. Questa sorta di razzismo vaccinale è visto come ingiusto e anche stupido.
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Perché un terzo mondo così esposto al virus rende anche i paesi ricchi sempre sotto la spada di Damocle di qualche nuova variante. A dispetto di tutte queste ottime argomentazioni però probabilmente a fine di quest’anno o inizio del prossimo avremo la terza dose.
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Intanto molto sono lieti per l’allungamanto a 12 mesi ma tenti ritengano che questo significhi, negli ultimi mesi di validità del pass, annullarne il senso.
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