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Senza tutele i lavori da sogno sono un incubo. La pasticcera nel tristellato che sogna solo il suicidio

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Salvatore Dimaggio

Il lavoro negli ultimi anni è cambiato molto e al netto di discorsi trionfalistici sul rimettersi in gioco per inseguire il lavoro dei propri sogni, la verità è che nella maggior parte dei casi il lavoro e precario e sottopagato.

Forse il paradosso più grande si riscontra proprio nelle realtà di eccellenza. Poter dire i propri amici che si lavora in un contesto al top è una grandissima gratificazione. Ma chi è il padrone di queste realtà lo sa bene e di conseguenza si rende conto che i dipendenti sono sostanzialmente alla sua mercé. Capita infatti che chi lavora in uno studio al top o magari anche in un ristorante ai vertici debba accettare implicitamente paghe ridicole turni inverosimili e anche di essere trattato quasi alla stregua di una bestia. Un caso eclatante, ma in realtà ce ne sono tanti, è quello di Riley Redfern, pastry chef di ristoranti di altissimo livello per ben 12 anni. Lo riporta il sito di settore Reporter Gourmet. Riley ha raggiunto la possibilità di lavorare ai vertici della sua professione nella città di San Francisco che è quella più cool degli Stati Uniti.

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Dunque la sua vita teoricamente sarebbe ideale per una serie TV per ragazze o per un bel film a lieto fine. La verità è che la sua vita è un inferno, ma ha avuto il coraggio di vuotare il sacco con i giornali e forse anche con se stessa soltanto dopo che dopo 12 anni di turni di lavoro dalle 10 alle 18 ore al giorno e di insulti e vessazioni è stata anche licenziata. Solo in quel momento aperto gli occhi sulla sua vita era triste per aver perso quel lavoro teoricamente da sogno Eppure si è resa conto che pur di mantenerlo ha sopportato tanto è anche troppo.

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I cuochi in sala spesso si arrabbiano con lei e con i suoi colleghi e non sono mancati i casi nei quali le hanno anche tirato addosso qualcosa. Chiederle turni di lavoro di 10 e anche fino alle 18 ore al giorno sempre a livelli altissimi era assolutamente normale e la minima indecisione era punita duramente ed in modo disumano.

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Questo ci ricorda che oggi il lavoratore ha perduto sostanzialmente qualsiasi tutela e che ciò che appare molto glamour fuori probabilmente esige un costo per tutto questo.

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