Un aumento che sarebbe assai benvenuto per ben 4 milioni di lavoratori ma che altrettanto assai probabilmente imporrebbe nuove tasse.
E’ il cosiddetto salario minimo proposto dal Movimento 5 Stelle con l’aiuto però di forze insospettabili. Vediamo che sta succedendo. Il salario minimo fosse nei desiderata del MoVimento 5 Stelle era un fatto già noto adesso si registra anche l’adesione del PD e della CGIL. Ma sorpresa arriva anche l’assist del presidente dell’INPS Tridico. È un tema che fa molto discutere perché imporre una soglia minima vincolante per legge di €9 l’ora sia chiaro lordi significherebbe una vera trasformazione del Mercato del lavoro perché sarebbero ben 4 milioni di lavoratori a vedere il bloccato verso l’alto il proprio compenso. Ma già questa proposta era emersa qualche anno fa ed era saltato fuori che il costo del lavoro sarebbe aumentato e sarebbe aumentato addirittura di un bel 20%.
Insomma tutto ruota attorno ai costi di questa manovra. Che in Italia tantissimi lavoratori prendono paghi letteralmente da fame è un fatto chiaro a tutti. Il problema è capire se è come il paese possa sostenere i costi necessari per imporre un salario minimo a tutti punto PD e 5 stelle sono piuttosto determinati. Ma è chiaro che nessuno vuole fare la voce grossa talmente tanto da incrinare l’alleanza di Governo. L’attuale situazione parlamentare ingessa abbastanza il dibattito.
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Il fatto che tutti, ad esclusione di Fratelli d’Italia, sostengano Draghi, fa si che la dialettica tra chi propone ricette opposte sia sempre assai attutita.
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Sicuramente l’assist di Tridico fa la differenza, ma che si possa superare lo scoglio dei costi è difficile anche perchè le istituzioni internazionali ci esortano a tagliare il costo del lavoro.
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