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Economia

Ve lo diciamo in anticipo: per noi l’allarme viene dalla frenata tedesca

Dopo settimane a parlare di Cina, di Evergrande ed inflazione in realtà i numeri raccontano qualcosa di un po’ diverso.

Sia chiaro il problema dell’inflazione c’è ed è davvero forte così come il problema della bolla immobiliare prima o poi si manifesterà. Ma l’emergenza più forte per l’Italia è quella che viene dalla supply chain globale. Detto così sembra uno di quei discorsi economici lontani ed astratti ma in realtà è estremamente concreto. La Germania sta frenando fortemente la sua produzione industriale. Tutti gli indici relativi alla produzione industriale tedesca lo stanno segnalando in modo esplosivo manifestando valori che non si vedevano da anni se non da decenni. Dunque senza ombra di dubbio la grande locomotiva tedesca sta frenando tanto.

La Germania è stata contagiata

Questo significa che quel famoso rallentamento e a volte blocco della produzione di cui parliamo sempre declinandolo in salsa cinese è già arrivato a contagiare la vicinissima Germania e i prossimi siamo noi. La Germania non è vicina a noi soltanto da un punto di vista geografico ma soprattutto da uno produttivo. Gli esperti sostengono che se la Germania sta frenando adesso noi lo faremo nell’arco di due o tre mesi. Per dirne una la German Association of the Automotive Industry dichiara una produzione diminuita di un quinto.

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In pratica oggi si producono le stesse auto che si producevano nel 1975. Dunque quella produzione industriale italiana che era sembrata così dinamica ed in crescita potrebbe subire quello stop che sta subendo tutta la produzione industriale mondiale. E’ partito dalla Cina e pian piano toccherà a tutti. Vedremo cosa potranno fare governi e banche centrali ma il timore è che potranno fare poco dato che in sostanza procedere con misure espansive significherebbe e rinfocolare ancora di più l’inflazione.

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Infatti la Germania è un grande fornitore per l’industria italiana, dunque il collegamento nella catena produttiva risulta diretto. La sfida per il Governo ora è quella di non lasciar sfumare questa ripresa post covid.

Salvatore Dimaggio

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