Dalla Rai arriva una pessima notizia.
L’amministratore delegato del gruppo Rai ha avanzato in commissione di vigilanza una richiesta quantomai originale. Ha sostenuto che il canone RAI deve essere esteso anche a tutti coloro i quali possiedono smartphone e tablet. La giustificazione di questa richiesta sta nel fatto che l’azienda ha bilanci non proprio floridi ed ha bisogno di nuovi finanziamenti. Inoltre la RAI è spaventata dall’uscita del canone dalla bolletta. Quando il canone RAI Infatti uscirà dalla bolletta saranno di nuovo possibili escamotage per evitarlo, di conseguenza la Rai mette le mani avanti e chiede di espandere l’odiato canone persino a smartphone e tablet. In sostanza, anche se non si possiede un apparecchio televisivo, si dovrà pagare il canone anche semplicemente per il fatto di possedere uno smartphone.
Ci sembra una richiesta abbastanza originale specialmente perché avanzata in un momento nel quale almeno a parole si sostiene di voler aiutare le famiglie italiane gravate da una disoccupazione alle stelle e da una spirale inflazionistica assai insidiosa. Ricordiamo che dal prossimo anno molti dei bonus che avevano sostenuto l’economia svaniranno. Importante anche ricordare che i rincari di luce e gas sono soltanto un primo assaggio di un fenomeno d’inflazione a 360° che colpirà praticamente tutti i comparti andando a gravare in modo assai pesante sulle tasche degli italiani. In un momento del genere pensare di ampliare l’ambito di applicazione del canone RAI ci sembra francamente fuori luogo. La retorica dei sacrifici non può essere fatta soltanto alle famiglie.
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Sarebbe più giusto in un momento nel quale ancora non si capisce bene quanto forte può colpire l’inflazione, dare un po’ di respiro ai cittadini e chiedere alla Rai qualche sacrificio.
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Ci auguriamo che la Commissione di Vigilanza valuti con estrema prudenza questa proposta.
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