Dalla Rai arriva una pessima notizia.
L’amministratore delegato del gruppo Rai ha avanzato in commissione di vigilanza una richiesta quantomai originale. Ha sostenuto che il canone RAI deve essere esteso anche a tutti coloro i quali possiedono smartphone e tablet. La giustificazione di questa richiesta sta nel fatto che l’azienda ha bilanci non proprio floridi ed ha bisogno di nuovi finanziamenti. Inoltre la RAI è spaventata dall’uscita del canone dalla bolletta. Quando il canone RAI Infatti uscirà dalla bolletta saranno di nuovo possibili escamotage per evitarlo, di conseguenza la Rai mette le mani avanti e chiede di espandere l’odiato canone persino a smartphone e tablet. In sostanza, anche se non si possiede un apparecchio televisivo, si dovrà pagare il canone anche semplicemente per il fatto di possedere uno smartphone.
Ci sembra una richiesta abbastanza originale specialmente perché avanzata in un momento nel quale almeno a parole si sostiene di voler aiutare le famiglie italiane gravate da una disoccupazione alle stelle e da una spirale inflazionistica assai insidiosa. Ricordiamo che dal prossimo anno molti dei bonus che avevano sostenuto l’economia svaniranno. Importante anche ricordare che i rincari di luce e gas sono soltanto un primo assaggio di un fenomeno d’inflazione a 360° che colpirà praticamente tutti i comparti andando a gravare in modo assai pesante sulle tasche degli italiani. In un momento del genere pensare di ampliare l’ambito di applicazione del canone RAI ci sembra francamente fuori luogo. La retorica dei sacrifici non può essere fatta soltanto alle famiglie.
Leggi anche: Febbre da NTF. Un milione di prenotazioni per la piattaforma che non esiste ancora
Sarebbe più giusto in un momento nel quale ancora non si capisce bene quanto forte può colpire l’inflazione, dare un po’ di respiro ai cittadini e chiedere alla Rai qualche sacrificio.
Leggi anche: Social media addiction uguale alla ludopatia. Influencer guadagnano ma è pericoloso
Ci auguriamo che la Commissione di Vigilanza valuti con estrema prudenza questa proposta.
L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…
Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…
Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…
Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…
Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…
La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…