La+Cina+ha+paura+di+essere+finanziariamente+sola+e+consente+la+vendita+di+prodotti+finanziari+stranieri
ilovetrading
/2021/10/21/la-cina-ha-paura-di-essere-finanziariamente-sola-e-consente-la-vendita-i-prodotti-finanziari-stranieri/amp/
Economia

La Cina ha paura di essere finanziariamente sola e consente la vendita di prodotti finanziari stranieri

Quella fatta dalla Cina non è una manovra disperata.

Però è certamente la manovra di chi ha paura di essere finanziariamente solo. Di aver spaventato troppo gli investitori stranieri e le grandi realtà del credito. Dopo Evergrande qualche cosa in Cina è cambiato. Il governo di Pechino ha il timore che gli investitori stranieri scottati dal debito non onorato comincino a non fidarsi più del sistema produttivo cinese e così fa buon viso a cattivo gioco ed apre maggiormente alle grandissime banche internazionali la possibilità di vendere i propri prodotti nel ricchissimo mercato cinese. Per le banche internazionali il vantaggio e chiaramente enorme: il mercato cinese è sconfinato e poter vendere liberamente ad una platea così vasta e così desiderosa di occidentalizzarsi è un business assolutamente da non perdere. Per il governo di Pechino significa invece perdere qualcosa in termini di autonomia e significa anche fare un bel regalo agli stranieri.

Stemperare i toni

Però adesso la priorità sembra quella di stemperare i toni e di non esasperare il clima. Tanti investitori stranieri sono rimasti duramente colpiti da quello che è ormai il default certo di Evergrande. Di conseguenza Pechino sente la necessità di dare qualcosa in cambio alle grandi banche perché non comincino ad isolarla e a trattarla come qualche cosa da evitare. Non è niente altro che un do ut des che senza il crollo del gigante dell’immobiliare sicuramente non sarebbe avvenuto o comunque sia non in questi termini. D’altra parte c’è anche la necessità di offrire un’alternativa a tutto quel debito privato cinese che ormai si fida poco delle opzioni locali e preferisce prodotti di risparmio più internazionali.

Leggi anche: Croft di RBC: gli investitori devono trasformarsi in meteorologi. Crisi energia imprevedibile

E’ ormai una lunga lista quella delle banche che possono proporre i propri prodotti sul mercato cinese. I nuovi regolamenti aprono di tanto il sistema.

Leggi anche: Nuovi aumenti sulle bollette per i cittadini, la denuncia arriva dall’Autorità per l’Energia

Per la Cina è l’occasione di riconquistare fiducia e normalità.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Detrazioni Irpef 2026 e pagamento delle spese: le regole da conoscere

Nel 2026 basta un errore nel metodo di pagamento per perdere una detrazione Irpef. Le…

17 ore Fa

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

2 giorni Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

5 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

7 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

1 settimana Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa