La truffa di cui vi raccontiamo questa volta ha quasi dell’incredibile.
In questo periodo purtroppo vi stiamo segnalando una quantità di truffe sempre crescente. Spesso sono connesse con internet, ma alle volte anche con metodi più tradizionali. La truffa che vi segnaliamo questa volta è strutturata in maniera tale da mettere davvero i truffati in condizione di non potersi difendere. I truffatori acquistavano on-line orologi di lusso di grande valore tra i quali anche Rolex pagando con assegni falsi. In se stessa una truffa del genere sarebbe davvero sciocca perché troppo facilmente si può verificare che un assegno è, appunto, contraffatto. Ma il punto è che i venditori effettivamente cercavano conferma della bontà degli assegni chiamando la banca in questione. Ma dalla banca ricevevano tutte le conferme del caso. Di conseguenza vendevano i costosi orologi salvo poi scoprire che in realtà gli assegni erano falsi. Come può essere successo?
Semplicemente i malfattori avevano installato una centralina telefonica connessa alla banca. Di conseguenza quando i venditori volevano verificare la bontà degli assegni, chiamavano in banca ma in realtà a rispondere era un complice dei truffatori. È stata la Questura di Bologna a smascherare questa truffa. Questa banda a quanto pare ha portato a segno decine di colpi in varie regioni italiane soprattutto del Nord intascando €300.000. Raffinate le apparecchiature elettroniche usate dalla banda di malfattori. Con queste erano in grado di isolare la banca in questione in modo tale da assorbire sui loro dispositivi tutte le chiamate in entrata. Così hanno potuto rassicurare i venditori.
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In effetti, i funzionari operavano i controlli del caso, dunque non sono certo stati imprudenti.
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Le forze dell’ordine spesso mettono in guardia contro i raggiri, ma casi del genere dimostrano che anche con tutta l’attenzione e la perizia possibili alle volte difendersi è molto difficile.
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