La fine degli influencer. Il mercato si sta sovrassaturando e il loro valore diminuisce

L’influencer marketing è una realtà ormai forte e consolidata.

Le aziende sempre più spesso si rivolgono agli influencer per reclamizzare i loro prodotti. Tutto questo è mediato dalle agenzie di social media marketing che si occupano di mettere in contatto proprio gli influencer con le aziende. Ma questi numeri in continua crescita sono un qualcosa sia di positivo che di negativo. Gli utenti dei social crescono in modo piuttosto lento, dato che sostanzialmente ormai tutti sono in qualche modo connessi al mondo dei social network. Ci possono essere singoli social che fanno meglio di altri come TikTok ma non stanno conquistando clienti nuovi. Nella maggior parte dei casi, li stanno fagocitando da altri social network. Quindi quando diciamo che TikTok cresce bisogna anche dire che lo fa comprimendo la crescita di altri.

Un mercato che si va naturalmente saturando

Ciò è perfettamente normale. Al contrario gli influencer degni di questo nome quindi quelli con un minimo di numeri, stanno crescendo a vista d’occhio. Ma chiaramente una situazione del genere non può che portare ad una progressiva saturazione. Ovviamente non ha senso un social network nel quale tutti siano influencer e nessuno sia fan: perché il meccanismo funzioni c’è bisogno di un certo equilibrio. Ed infatti nelle classifiche degli influencer più popolari si comincia a notare una certa rigidezza. Ciò non significa che non ci sia spazio per i nuovi o che le nuove leve non debuttino, ci mancherebbe. Ma sicuramente la facilità d’accesso che c’era solo uno o due anni fa oggi non esiste più.

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È vero che è un mercato molto aperto ma qualsiasi mercato ha dei limiti e ad un certo punto giunge alla saturazione.

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Scorrendo le classifiche degli influencer più seguiti, di rado troviamo cambiamenti da un mese all’altro o da un anno all’altro.