Gli influencer come unici punti di riferimento: la solitudine che arricchisce i social

Il mondo dei social network continua a suscitare critiche e polemiche.

La talpa di Facebook ha rivelato pratiche meschine pericolose da parte del gigante dei social network, ma soprattutto cominciano a diventare più chiare quelle dinamiche che legano gli influencer ai loro fan. Ormai gli studi sui social network sono copiosi e alcune verità emergono in modo chiaro. Per molti fan i loro influencer preferiti non sono semplicemente un occasione di svago, ma sono appunto un qualcosa che li influenza nella vita di tutti i giorni. L’influenza che i personaggi social possono arrivare ad avere può essere un grande volano di visibilità e di affari per loro. Infatti anche la talpa di Facebook rivelava come Instagram sfruttasse le fragilità degli utenti per far profitto.

Un rapporto troppo stretto

Ma questo rapporto quasi affettivo tra l’influencer ed il fan anche se spesso è il motore della popolarità e degli introiti dell’influencer può diventare particolarmente insidioso per quei ragazzi più soli. I ragazzi ma anche gli adulti che non hanno attorno un tessuto sociale in grado di garantire un minimo di equilibrio arrivano a quella forma di addiction nei confronti dei social network che spesso è stata paragonata alla ludopatia. Insomma un rapporto perverso quello tra solitudine e social network che fa gioco ai secondi ma che rischia di rinforzare la prima. In ciò la proposta di Meta, il metaverso di Facebook appare preoccupante.

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Quanto meno rapporti si hanno col mondo reale, tanto più potere avrà il social su chi è sprovvisto di contrappesi, emotivi e relazionali.

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Un rapporto che mischia insieme troppi elementi simbolici affettivi e valoriali che possono rendere il social, il vero e proprio centro della vita di chi è più solo.