Quarta ondata Covid: occasione di visibilità per gli aspiranti influencer

Le società di social media marketing stanno monitorando con sempre maggiore attenzione il rapporto tra i giovani e gli influencer.

Nello studiare il rapporto tra i più giovani e i beniamini dei social network emergono delle dinamiche alle volte molto belle e positive mentre altre volte piuttosto inquietanti. E ormai pacifico come i precedenti lockdown abbiano tenuto incollati ai social tantissimi ragazzi. In un certo senso si può dire che il lockdown è il momento ideale per l’emersione di nuovi influencer di successo. Tanti ragazzi stanno chiusi in casa, si annoiano e cercano su TikTok, YouTube e Facebook dei nuovi influencer che li facciano divertire o magari anche appassionare a qualche tema. Tutto ciò può avere sia risvolti positivi che risvolti negativi. Ma sicuramente per gli aspiranti influencer è un’occasione del tutto particolare per cercare di mettersi in luce proprio durante un periodo nel quale giovani e meno giovani maggiormente cercano la compagnia dei social.

Opportunità e rischi

Con la quarta ondata in arrivo sicuramente tanti cercheranno di utilizzare la maggior visibilità sui social per crescere ed imporsi come influencer, ma i rischi non mancano. Il rischio è quello che chi fruisce dei social arrivi a preferire la compagnia degli influencer a quella intermittente del mondo reale. Ma soprattutto il rischio è quello che pur di mettersi in luce ed in evidenza la nuova “generazione” di influencer, tenga comportamenti sbagliati o ambigui. Dunque se gli influencer sono una risorsa per i ragazzi annoiati e soli durante il lookdown certamente non devono sostituire le relazioni vere con parenti ed amici.

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L’esperienza dei precedenti lockdown in questo senso può essere preziosa.

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Certamente non vietare, ma contestualizzare l’esperienza dei social e non renderla supplente di altro.