Il Bonus Terme potrebbe tornare, ma stavolta bisogna essere ancora più veloci

Il bonus terme è stato uno dei bonus più desiderati dagli italiani.

Il problema è che è andato esaurito in sole 4 ore. Si tratta di un assoluto record perché in sole 4 ore l’intero budget dedicato a questo bonus si è volatilizzato. In realtà non sono mancate le polemiche da parte delle associazioni dei consumatori. Da una parte si è denunciato il fatto che non essendoci un tetto ISEE il bonus si è trasformato in una mera gara di velocità. Ma le associazioni dei consumatori hanno sottolineato anche pratiche più ambigue. A quanto pare alcune strutture termali legavano l’erogazione del bonus ad acquisti di pacchetti più corposi. Oppure pare che altre per riuscire ad accaparrarsi i bonus da erogare ai propri clienti, prima della data ufficiale fissata dal governo, aprissero delle ambigue prenotazioni che sostanzialmente cozzavano contro la normativa. Insomma un bel pasticcio.

Rifinanziarlo magari a condizioni diverse

Però l’adesione record ha spinto Federterme a chiedere a gran voce al governo un rifinanziamento del bonus. Non sarebbe certo la prima volta. Ad esempio è capitato qualcosa del genere per le auto elettriche. Il bonus è stato un grande successo ed è stato rifinanziato. Federterme in sostanza chiede di fare la stessa cosa. Federterme argomenta che il successo del bonus dimostra l’attenzione degli italiani per la loro salute e d’altra parte il bonus ha positive ricadute economiche per tutto il comparto. Di conseguenza il governo potrebbe in effetti rifinanziarlo. Ma il punto è capire se lo rifinanzierà lasciando le regole immutate e allora diventerà una nuova gara di velocità senza senso, oppure se porrà dei paletti, dei limiti ISEE eccetera.

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In questo caso il bonus potrebbe essere più sensato e più utile.

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L’insistenza di Federterme su questo tema non stupisce visto che il bonus è stata una bella boccata di ossigeno per queste strutture in parte ricreative ed in parte votate al benessere.