Il regime forfettario è confermato anche per il 2022. Come sappiamo il regime forfettario è molto popolare grazie alla semplicità ed alle’economicità di esercizio.
Ultimamente ci si è concentrati molto sul vincolo dei tre anni. Il vincolo dei tre anni può essere disatteso e ciò è stato confermato a più riprese. Dunque sino ad ora le imprese sapevano di poter passare dal regime forfettario a quello semplificato. L’Agenzia delle Entrate è intervenuta due volte a chiarire che si può disattendere il vincolo triennale. Ma ora arriva il chiarimento anche per i professionisti. E’ autorevolmente l’Agenzia delle Entrate a chiarirlo con la risposta n. 909-1960/2021. Di conseguenza non solo le imprese ma, appunto, anche i professionisti potranno passare al regime semplificato anche eludendo il vincolo triennale. Anche per il prossimo anno sono confermati i due paletti relativi al forfettario: dunque compensi e/o ricavi devono essere contenuti entro il valore dei €65.000.
Confermato anche l’altro limite relativo ai costi sostenuti per dipendenti o collaboratori. In questo caso la soglia resta ai €20.000 lordi. Restano anche le cause di esclusione che non consentono di stare nel regime forfettario. Ad esempio chi si avvale di regimi speciali non può essere assoggettato a regime forfettario. Anche i non residenti nel in uno degli stati membri dell’Unione Europea non possono utilizzarlo. Nemmeno possono accedere al forfettario tutti quei contribuenti che svolgono operazioni di cessione di fabbricati terreni o mezzi di trasporto. Anche esclusi coloro i quali controllano sia pure in via indiretta delle srl o associazioni in partecipazione. Ma il tema scottante relativo alle partite IVA è la loro drastica diminuzione col Covid.
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Con la pandemia, infatti, sono tantissime le partite IVA ad essere state chiuse.
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