Da quando il Governo ha cominciato la lotta al contante non c’è pace per l’utilizzo del bancomat.
Infatti anche operazioni apparentemente banali possono scatenare l’occhio indiscreto del fisco. Lo scopo dei controlli fiscali è quello di cercare di riconoscere anche in operazioni e prelievi apparentemente banali uno schema che sembri nascondere dell’altro. Ecco perché prelevare cifre troppo forti nell’arco di un mese o di un singolo giorno può far subito scattare dei controlli. Alla base di tutto c’è il concetto di tracciabilità. Il governo avversa il contante perché può essere un veicolo troppo facile per l’evasione fiscale e così sta imponendo limiti sempre più stringenti. Prova ne sia che dal prossimo anno nessun pagamento e spostamento di denaro può essere fatto in contanti se è pari o superiore ai €1000.
Ma prelevare al bancomat non è un problema soltanto dal punto di vista dei controlli, ma anche dal punto di vista della sicurezza. purtroppo notizie di scippi e frodi ai danni di chi utilizza il bancomat si susseguono. Tra l’altro la sicurezza del bancomat se ci pensiamo ruota tutta intorno al famoso codice PIN. Un recente studio dimostra come persino coprendo il tastierino con la mano l’intelligenza artificiale ed il deep learning possono riuscire ad individuare i numeri digitati dal correntista. Uno sviluppo certamente spiacevole della tecnologia che impone una cautela ancora Maggiore. Tutti i dettagli nell’articolo linkato sotto.
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Ma i bancomat vanno scomparendo ed in migliaia di comuni già non esistono più. Le banche sanno che il governo preme verso la tracciabilità e per tagliare i costi eliminano sportelli e bancomat. All’articolo linkato sotto vediamo i dettagli di questa continua sparizione dei bancomat e cosa comporta per la gente.
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Come dicevamo: per il bancomat non c’è pace.
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