Choc BCE: continua a sostenere che non farà nulla contro l’inflazione

La BCE vuole calmare mercati e cittadini, ma finisce per avere l’effetto opposto.

Di norma la BCE e la Fed si muovono in modo abbastanza coordinato. Ed anche sull’inflazione è accaduto questo. Almeno all’inizio dell’aumento dell’inflazione, l’anno negata e sminuita. Poi pian piano le strade si sono separate. Con l’arrivo della variante Omicron, poi, le cose sono cambiate del tutto. Mentre la Fed ha ammesso la gravità dell’inflazione e l’impatto problematico che Omicron può avere su inflazione e produzione, la BCE ha continuato ad essere rassicurante sostenendo che l’inflazione è transitoria e di lieve entità. Ma queste rassicurazioni hanno finito per avere l’effetto opposto. Senza una banca centrale che faccia qualcosa, o almeno che metta in programma di farlo, l’inflazione in Europa è arrivata a livelli che non si vedevano da decenni.

Che farà ora la BCE?

Appare inverosimile che la BCE adesso non cambi rotta. Ma come, quando, in che termini? Cottarelli in una recente intervista ha sottolineato che farebbe bene a far presto e questo è il pensiero di tanti. A livelli così alti, l’inflazione rischia davvero di bloccare la ripresa e di comprimere i consumi. Ciò sarebbe un danno incalcolabile per l’economia europea e gli effetti già si riscontrano. Appare strano come la BCE non si sia voluta allineare alla Fed, specie di fronte a dati così clamorosi. Per noi italiani l’effetto più prossimo dell’inflazione è un aumento delle bollette a gennaio sino al 50% ed un rischio blackout. Lo vediamo all’articolo qui sotto.

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Ma quarta ondata vuol dire anche lockdown e disoccupazione. I sindacati lanciano l’allarme perchè già si annunciano chiusure e blocchi delle attività produttive, perchè gli effetti si sommano a quelli dell’inflazione.

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Insomma, la BCE farebbe bene ad ascoltare i consigli di chi la esorta a cambiare rotta.