Pasta e caffè: dall’anno prossimo beni di lusso per pochi

Gli esperti delle materie prime legate a questi due alimenti fondamentali nella nostra dieta, purtroppo stanno formulando previsioni davvero fosche.

La contrazione nella produzione sia di grano che di caffè ed i prezzi che crescono vertiginosamente per le due materie prime fanno sì che per pasta e caffè si profilino tempi assai duri. Il paradosso è che noi italiani importiamo una grandissima quantità di grano che oggi sembra assai difficile da reperire. Ma anche sul fronte del caffè le cose non sono così diverse. Difficoltà di reperire la materia prima e costi in continuo aumento. Insomma quella che abbiamo visto sino ad oggi sarebbe soltanto una sorta di inflazione soft che non si è ancora trasformata in una vera e propria penuria di materie.

Penuria di materie prime

Ciò che gli esperti prospettano per pasta e caffè non è molto diverso da ciò che viene prospettato sul fronte energetico. Anche sul fronte energetico i rincari emersi sino ad oggi sarebbero soltanto una sorta di antipasto. Il piatto forte potrebbe essere rappresentato da veri e propri blackout prolungati che potrebbero manifestarsi quest’inverno. Insomma l’inflazione è una bestia difficile da capire e da domare, ma le filiere produttive già cominciano a metterci in guardia. Si tratta di fenomeni globali e generalizzati che partono proprio da quelle materie prime divenute difficili da reperire. Purtroppo la Banca Centrale Europea che avrebbe il potere di raffreddare l’inflazione, non ritiene di intervenire. Molti la criticano per questo e ve ne parliamo all’articolo sotto.

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La conseguenza di tutto ciò è una marcata perdita di potere d’acquisto da parte della famiglie italiane. All’articolo sotto vediamo come difendersi.

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Poco credibili quelle ricostruzioni che parlano di inflazione transitoria o poco impattante.