La penuria di cibo è ufficialmente iniziata: McDonald’s ti raziona le patatine

Gli esperti lo prevedevano da tempo: la crisi della supply chain avrebbe finito per colpire anche i generi di prima necessità.

Mesi fa il governo cinese aveva fatto rabbrividire il mondo, consigliando ai suoi cittadini di fare scorte di viveri. Vediamo cosa sta succedendo. La crisi della supply chain, cioè della catena di approvvigionamento globale, sta colpendo duramente tutto il pianeta. Si è parlato tanto della crisi dei chip che ha messo in ginocchio il mercato dell’automobile. Ma non è che la punta dell’iceberg. Il mercato dell’auto ha visto un autentico tracollo a causa della penuria di microchip, ma la carenza di materie prime è un fatto trasversale. Da mesi gli esperti mettono in guardia su questo tema: prima o poi il cibo inizierà scarseggiare. E adesso arriva la notizia che McDonald’s comincerà a non vendere più le porzioni più grandi di patatine.

Una questione globale

La catena di fast food più grande del mondo, in Giappone non riesce ad approvvigionarsi di patate e pertanto proporrà ai suoi clienti soltanto porzioni piccole. Ma guai a credere che questo sia un problema solo giapponese. I rincari del cibo sono una questione trasversale che sta toccando anche noi e molti beni di prima necessità potrebbero ben presto cominciare ad essere razionati anche in Europa. Sono già evidenti vistose strozzature nella catena degli approvvigionamenti anche qui da noi. Quelli che oggi sono semplici rincari domani potrebbero diventare tranquillamente delle vere e proprie difficoltà di reperire i beni più essenziali. Già oggi grano e caffè sono molto più difficili da reperire in Europa e le aziende alimentari sono costrette a contenderseli pagandoli cifre fino a ieri impensabili.

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Come evolverà la questione delle materie prime alimentari?

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Difficile fare previsioni, ma non manca chi invita a fare scorte.