Legge 104: nel 2022 possono salire i giorni di permesso, ma anche i controlli

Sono tante le agevolazioni concesse dalla legge 104, ma i giorni di permesso sono una delle più importanti. Vediamo perchè cambiano.

Sicuramente la legge 104 ha cambiato in profondità il mondo della disabilità, riconoscendo finalmente diritti fondamentali del disabile e tanti aiuti concreti per il disabile stesso e per chi lo assiste. Spesso si sottovaluta, infatti, l’importanza degli aiuti concessi al caregiver. Infatti come sottolineano spesso molti esperti del mondo della disabilità, se non si aiuta i caregiver, diventa molto più difficile aiutare la persona diversamente abile. Davvero cruciali risultano quindi tutti quei grandi e piccoli interventi che il legislatore fa a sostegno di chi presta aiuto e cura. Tra questi spiccano i giorni di permesso retribuiti dal lavoro. Innanzitutto vediamo se sono cumulabili e poi vediamo cosa cambia nel 2022.

Novità positive e negative

Innanzitutto molti si chiedono se i tre giorni di permesso non utilizzati in un mese possono essere recuperati il mese successivo. Questo purtroppo non è possibile. I giorni messi a disposizione in un mese sono relativi al mese stesso e non è possibile recuperarli quello successivo. Inoltre recenti sentenze di Cassazione, sono intervenute sulla materia stabilendo che chi sfrutta i giorni di permesso per attività non legate alla cura del disabile rischia anche il licenziamento. Ma vediamo se il numero dei giorni di permesso da tre può salire in questo 2022. Vari parlamentari stanno attivamente lavorando perchè l’esperimento dei 12 giorni possa essere un buon presupposto per un allungamento più strutturale. Non si chiede di passare stabilmente a 12 giorni, ma comunque di aumentare i 3.

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I parlamentari più sensibili al tema della disabilità stanno lavorando da tempo a questo ed il prolungamento dello stato di emergenza fino a marzo potrebbe offrire qualche argomento in più.

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Inutile dire che sarebbe davvero prezioso un aumento in questo senso.