Un nuovo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate incide sulle condizioni stesse del Superbonus e questo solleva dubbi.
Come sappiamo l’Agenzia delle Entrate con i suoi chiarimenti può andare a definire e ridefinire i vari bonus e l’ha fatto in varie occasioni. La risposta numero 5 del 7 gennaio 2022 è una di quelle destinate a far discutere. Vediamo che cosa succede. All’Agenzia delle Entrate era stato sottoposto il caso di un edificio in un certo senso misto. In questo edificio vi era sia una parte destinata ad uso residenziale e per la precisione due unità immobiliari residenziali, ma anche altre parti di natura diversa. Il contribuente chiedeva se questo potesse essere un ostacolo alla fruizione del Superbonus. Questo genere di chiarimenti che il contribuente chiede per sé e che poi vengono pubblicati sul sito dell’Agenzia, costituiscono precedenti vincolanti anche per gli altri. Vediamo cosa ha risposto l’Agenzia. E l’Agenzia delle Entrate ha offerto una risposta che in un certo senso introduce un requisito completamente nuovo per il Superbonus. In sostanza qualora ci sia un edificio con una superficie destinata alle unità immobiliari residenziali inferiore al 50% del totale non si potrà accedere al Superbonus.
Di conseguenza spunta di fatto così il requisito della natura residenziale dell’edificio. Se l’edificio non ha natura residenziale per così dire “prevalente” dal punto di vista percentuale, ecco che del super bonus non si può fruire. Ma come si procede concretamente a valutare se l’edificio ha natura residenziale “percentualmente prevalente”? Si calcola la superficie catastale residenziale e si va a stabilire che percentuale rappresenta dell’intera superficie dello stabile. Ma attenzione però, nel calcolo non vanno conteggiate le pertinenze.
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Vedremo se questa risposta resterà isolata o se susciterà dubbi e perplessità che necessiteranno di ulteriori chiarimenti.
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Certamente un chiarimento di quelli che susciteranno un dibattito.
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