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Fisco

Bonus Imu approvato per il 2022: quali categorie ne hanno diritto

Il governo ha approvato il nuovo bonus Imu per il 2022 e il 2023. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste e quali sono le categorie che potranno farne richiesta. 

Con l’ultima legge di bilancio approvata, il governo guidato da Mario Draghi ha dato il via alla sperimentazione riguardante il nuovo Bonus Imu. Si tratta di un provvedimento che è entrato in vigore all’inizio del nuovo anno e che terminerà nel 2023. È bene specificare che questa misura non riguarderà tutti i cittadini, ma soltanto alcune categorie lavorative. Anche perché, si tratta di un’agevolazione economica pensata con lo specifico scopo di aiutare la ripresa economica del comparto turistico. Il Bonus Imu sarà dunque destinato a tutti i cittadini che scelgono di trasferirsi all’interno di un comune che sta subendo un accertato fenomeno di spopolamento, e i requisiti richiesti saranno infatti quelli di scegliere un luogo che non superi i 500 residenti. 

Bonus Imu, sarà possibile prendere in comodato d’uso anche le proprietà immobiliari dello stato

Per questo il governo applicherà il bonus Imu sugli immobili strumentali, ovvero quelle unità immobiliari riservate all’utilizzo commerciale. Il governo ha stanziato per questa misura una cifra di 10 milioni di euro per il 2022, e altri 10 per il 2023. Criteri, ulteriori requisiti e modalità del bonus, saranno resi disponibili dal governo nei prossimi decreti attuativi. Ma non solo, si apprende anche che allo scopo di incentivare ulteriormente questa misura, lo stato, le province autonome, gli enti si riservano la possibilità di concedere anche alcuni beni immobiliari che risultano attualmente non utilizzati seppur di proprietà dello stato. 

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Si stabiliranno con il richiedente dei contratti di comodato d’uso che avranno una durata temporale massimo di dieci anni. In questo caso però sarà il beneficiario a doversi fare carico di eventuali spese per la proprietà immobiliare e di tutti quegli interventi che la dovranno rendere conforme alle attuali disposizioni di legge.

Carmelo Giuffre

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