Conto corrente, un nuovo studio svela quali sono i più convenienti per i cittadini

Bankitalia pubblica un nuovo studio in cui rileva la differenza di costi tra un conto corrente fisico e uno online. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le scelte più convenienti per i cittadini. 

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Un nuovo report pubblicato da Bankitalia si è occupato di calcolare le spese che un cittadino si ritrova costretto a sostenere per mantenere attivo il proprio conto corrente bancario. La prima rilevazione condotta dall’istituto che salta immediatamente all’occhio, riguarda la differenza in termini di costi tra un conto corrente online e uno fisico. Se quest’ultima infatti, spiega Bankitalia, ha un costo che si attesta in media sui 90,2 euro l’anno, quelli attivi soltanto su internet costano al consumatore in media 21,4 euro l’anno. Una differenza di prezzo notevole. E in merito Bankitalia spiega che il costo di un conto corrente online  “si attesta su un livello significativamente inferiore a quello dei conti bancari convenzionali: il divario, che si attesta poco sotto i 70 euro, deriva principalmente da una struttura tariffaria più conveniente, piuttosto che dalla diversa composizione del paniere di servizi fruiti”. 

Conto corrente, il passaggio all’internet banking sembra ormai inevitabile

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Insomma il passaggio all’internet banking sembra dunque inevitabile in ragione di una sproporzione sui costi che non rende più conveniente al cittadini affidarsi ad un ente fisico. Aumenta inoltre la tendenza a risparmiare sui costi di commissione, con tantissimi cittadini che hanno preso l’abitudine di prelevare esclusivamente dai bancomat del proprio istituto di credito al fine di non incorrere in spese aggiuntive. Lo studio condotto da bankitalia si è poi occupata anche di analizzare le diverse componenti di spesa all’interno della gestione di un conto corrente. 

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Ne è emerso che le soluzioni online hanno costi minori anche per quanto riguarda un canone di base inferiore da pagare rispetto a quelli sottoscritti in banca. Ma non solo perché internet permette anche di poter attivare gratuitamente questi conti per alcune categorie. Un’esenzione che le banche fisiche invece concedono molto più raramente.