L’Agenzia delle Entrate sta progressivamente chiarendo la complessa normativa sul Superbonus. Vediamo insieme cosa cambia.
Il superbonus e in generale i bonus legati alla casa sono sempre più nell’occhio del ciclone. Da una parte sono davvero tante le critiche arrivate a questi bonus mentre dall’altra decisamente la normativa si va progressivamente chiarendo. A chiarire questa normativa assai complessa è quasi sempre l’Agenzia delle Entrate più che la legge perché è proprio l’Agenzia delle Entrate a fissare quei paletti che vanno a dirimere le questioni più contorte portate proprio dai contribuenti. Una questione sulla quale è intervenuta l’Agenzia delle Entrate è quella relativa agli edifici misti. Gli edifici misti sono quegli edifici che non sono solo residenziali, ma che hanno anche negozi, depositi eccetera. In realtà tantissimi edifici in Italia sono misti perché è difficile che un edificio sia unicamente residenziale e non abbia magari un paio di negozi al piano terra. L’Agenzia delle Entrate va a chiarire come funzionano le cose per questo genere di edifici. Innanzitutto l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un parametro che ormai va considerato come fondamentale, vale a dire quello della residenzialità prevalente.
In sostanza le cose cambiano a seconda che l’edificio sia con una superficie catastale per la maggior parte sia residenziale oppure no. Se la maggior parte della superficie catastale è residenziale vorrà dire che anche per le unità immobiliari non residenziali si potrà avere il superbonus per quello che riguarda le parti comuni dell’edificio. Se invece la superficie residenziale globale dello stabile è inferiore al 50%, il bonus per le spese sulle parti comuni avrà valore solo per le unità immobiliari destinate ad uso abitativo. Ma oggi l’Agenzia delle Entrate viene subissata di richieste anche per quanto riguarda le villette. Infatti ville, villette e unifamiliari sono state penalizzate dalle superbonus che per loro finisce nel 2022.
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Ma l’Agenzia delle Entrate sul punto non può fare assolutamente nulla se non ratificare quello che dice la legge.
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Dunque per quello che riguarda le villette è confermato che non c’è alcun tetto ISEE, ma la scadenza rimane comunque alla fine di quest’anno.
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