I bonus casa secondo molti potrebbero essere giunti al capolinea.
Fino a qualche mese fa questi bonus ricchissimi avevano fatto marciare come un treno il comparto dell’edilizia. I cantieri partivano a raffica e non si contano gli italiani che hanno approfittato di questi bonus di entità mai vista. Il comparto dell’edilizia festeggiava, ma poi è cambiato tutto. Ma oggi questo treno si è fermato e troppi ostacoli rischiano di bloccarlo definitivamente. L’allarme viene lanciato dalle varie associazioni di categoria che sono estremamente chiare. Innanzitutto c’è la questione del forte rincaro delle materie prime. Nell’arco di pochi mesi, l’inflazione ha portato le materie prime dell’edilizia a crescere in maniera vertiginosa e sorprendente. Molte materie prime sono raddoppiate o addirittura triplicate. Anche il caro bolletta ovviamente pesa sui lavori. Insomma il rischio concreto è che i rincari vadano quasi a pareggiare il risparmio offerto dal bonus.
Ma poi è arrivato il decreto anti frodi a spaventare i committenti e a rendere più macchinosa l’approvazione dei bonus. Tanto che ormai è diventata quasi una prassi comune fare la domanda di interpello all’Agenzia delle Entrate, tanta è la confusione. Ma adesso arriva il paventato limite a una sola cessione. Con il limite a una sola sezione del credito non soltanto si rischia che i nuovi cantieri non partano ma si lancia una vera e propria bomba su quelli già aperti. Infatti i cantieri già aperti dovranno essere adattati al nuovo vincolo di un ulteriore nuova cessione. Riusciranno le parti a mettersi d’accordo o finiranno in una lite giudiziaria? Insomma per il bonus casa è caos e tanti dalle associazioni paventano rischi pesanti. Ma può essere che il governo desista da questo limite a una sola cessione?
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Tanti lo stanno chiedendo anche dal mondo della politica.
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Ma attualmente non si vedono schiarite.
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