All you can eat giapponesi: ecco il piatto che spesso contiene microrganismi

In questo periodo di crisi e di inflazione la formula dell’all you can eat sicuramente attira tantissimi italiani che vogliono risparmiare.

I nutrizionisti ovviamente non amano questo genere di ristoranti perché incentivare a mangiare quanto più è possibile sicuramente non è qualcosa di valido dal punto di vista della salute, ma tanti Italiani li amano.

Adesso Altroconsumo però fa un’indagine veramente approfondita sul fenomeno all you can eat. Altroconsumo ha esaminato 10 ristoranti di Roma e 10 ristoranti di Milano sotto vari punti di vista per valutarne l’igiene e la qualità a 360°. Gli All you can eat giapponesi sono sempre più popolari perché gli italiani pur amando la propria cucina hanno da tempo iniziato ad apprezzare quella nipponica. Ma vediamo che cosa è emerso dall’indagine approfondita di Altroconsumo. Dal punto di vista dell’igiene dei locali, i ristoranti ci sono sostanzialmente difesi bene perché non ci sono state valutazioni particolarmente negative.

I risultati dell’indagine

Anche il rispetto delle normative anti covid è stato sostanzialmente riscontrato. Per quanto riguarda l’igiene di tavoli e bicchieri, 3 ristoranti milanesi hanno ricevuto una valutazione negativa ma gli altri sono stati giudicati positivamente. In generale però la temperatura di conservazione non è molto bassa e questo può portare allo sviluppo di microrganismi che purtroppo sono stati anche effettivamente trovati. Sono state misurate le temperature di servizio dei piatti ed in generale sono state trovate più alte del normale e questo può favorire la proliferazione di microrganismi. Ma la situazione veramente pericolosa è stata riscontrata relativamente al nigiri.

Nigiri contaminato

Il nigiri è un piatto giapponese particolarmente amato anche da noi e Altroconsumo ha trovato qualcosa che non va in questa pietanza. In un ristorante romano tra quelli esaminati, nei nigiri sono state riscontrate tracce di Escherichia coli. Ciò è particolarmente allarmante perché questo microrganismo si trova nelle feci sia degli uomini che degli animali e se è stato trovato nel piatto vuol dire che chi ha trattato questa pietanza non si è lavato accuratamente le mani dopo aver toccato qualcosa di sporco. Nei ristoranti milanesi addirittura nel nigiri c’erano stafilococchi. Insomma decisamente un’igiene che lascia a desiderare per quanto riguarda questa pietanza che evidentemente è meglio evitare accuratamente.

Leggi anche: Nuova stangata bollette e supermercato: questi cibi non li trovi più

Leggi anche: Bonus ascensore e barriere architettoniche: 75% o 110% con la novità

Ma perlomeno Altroconsumo non ha trovato in nessun ristorante tracce di salmonella che sarebbe stata ben più grave. Sul pesce si risparmia sempre infatti questa costosa materia prima è sempre più scarsa di quello che può apparire. Per quanto riguarda la verifica del Green pass all’ingresso anche qui abbiamo delle note piuttosto dolenti perché in molti ristoranti in realtà il Green pass non è stato mai richiesto.