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La storia del geniale trader che perdeva sempre, può aiutarti a porti qualche domanda

Era un bravo trader competente e preparato. Difficile dire se fosse più ferrato sull’analisi fondamentale o sull’analisi tecnica.

Sicuramente aveva tutte le competenze giuste. Si informava molto ed aveva l’umiltà di confrontarsi con tutti, anche se erano chiaramente meno esperti di lui. Le sue strategie di trading erano ottime.

Aveva un solo piccolo difetto: perdeva sempre. Non c’era nessuna ragione al mondo perché perdesse con il trading, eppure puntualmente capitava proprio questo. Non era uno scalper, usava gli strumenti giusti per la copertura. In qualche caso era riuscito ad avere persino informazioni piuttosto confidenziali. Difficile trovare uno più in gamba di lui. Eppure perdeva sempre.

Metodo e studio

Quando perdeva non si buttava giù, anzi studiava con più impegno, modificava le sue strategie. Inglobava nei suoi strumenti, elementi nuovi alle volte anche molto raffinati. Ma non ha smesso di perdere finché non è riuscito a capire che cosa lo spingeva a fare trading. Ci ha messo quasi una vita a capire che semplicemente il suo vero lavoro per lui era una trappola, anzi era una vera e propria sconfitta. Ci aveva messo veramente tanto a capire che il trading per lui non era assolutamente un modo di far fruttare i risparmi. Lo raccontava agli altri ed a se stesso.

Fare pace con se stesso

Ma, no… era solo un momento buono per non sentirsi più un impiegato, ma per sentirsi un uomo d’affari. E le sconfitte sul tavolo verde del trading diventavano la conferma bruciante che più che un impiegato non poteva essere. E allora l’unica soluzione che aveva escogitato era stata quella di giocare più forte. Sversando tutta la sua rabbia e la sua frustrazione sulla piattaforma di trading. Ma un bel giorno ha smesso di perdere.

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E ciò è avvenuto il giorno in cui è riuscito a fare pace con il fatto di essere un semplice impiegato ed ha cominciato a cercare in qualche cosa di più elevato, un senso al percorso che aveva preso la sua vita. Perchè lo faccio? Cosa voglio? Da cosa fuggo? Quando perdo come mi comporto? Domande semplici che a volte non abbiamo la forza di farci.

 

Salvatore Dimaggio

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