Assegno unico universale: 1.935 euro in più che possono cambiarti la vita

Buone notizie, in termini economici, per chi ha a carico dei figli. Il Governo Draghi ha infatti stabilito l’introduzione dell’AUU, l’Assegno Unico e Universale. 

(Ansa)

Il Dicastero di via XX Settembre ha comunicato, con una nota ufficiale, le stime collegate all’introduzione dell’AUU, l’Assegno Unico e Universale. La misura è stata adottata dal Governo guidato da Mario Draghi ed entrerà in vigore proprio da marzo 2022. Obiettivo del provvedimento dell’esecutivo è di aumentare e sostenere coloro che hanno a carico dei figli. E che in un periodo di crisi economica e maggiorazione dei costi, sono spesso i più colpiti.

Come funzione il meccanismo dell’Assegno Unico e Universale: i criteri stabiliti dal Governo

Mario Draghi (Ansa)

Come in ogni manovra legislativa, c’è chi ci guadagna di più e chi meno. Partendo dalla valutazione dei nuovi scaglioni Irpef e delle cifre stabilite dall’Assegno Unico e Universale, si può ricavare quale fascia di reddito beneficerà maggiormente.
Per arrivare al risultato è necessario effettuare alcune piccole operazioni di suddivisione. La prima: dividere la popolazione in dieci gruppi uguali, ordinando le persone in modo crescente. In virtù di questo si raggiungono i “decimi di reddito equivalente”. Nel primo gruppo, dunque, ci andrà a finire il 10% meno ricco dei cittadini, mentre nell’ultimo scaglione, al contrario, il più benestante.
Ora, ci stiamo avvicinando alla soluzione: il reddito equivalente si trova attraverso il rapporto tra il reddito familiare e la grandezza della famiglia (intesi come adulti).

Tutti i gruppi possono accedere ad un beneficio: ecco con quale misura

Daniele Franco
Daniele Franco (Ansa)

Dopo aver elencato i criteri di assegnazione delle fasce, arriviamo al conteggio finale e che dunque segna la misura di cosa e di chi può avere una boccata d’ossigeno in tempi di crisi e bollette elevatissime.
Spesso, le persone che vivono in famiglie più allargate vanno a finire nei decimi più bassi. Questo si traduce con l’evenienza che nei gruppi (decimi) più in alto ci sono un maggior numero di nuclei (magari meno numerosi) a differenze ai decimi più bassi. Per questo motivo, sono gli individui del gruppo I, le famiglie meno abbienti, che godranno del beneficio di 1.935 euro.
Ma non è solo gli appartenenti allo scaglione I che potranno usufruire di un bonus.
Anche se in misura ridotta, i gruppi subito dietro potranno godere, ad esempio, di 624 euro per il gruppo II. Mentre invece, l’ultimo, lo scaglione X, gli spetterà 571 euro.
Per i gruppi VI, VII, IIX E IX, le cifre ammontano, rispettivamente:560 euro; 479 euro; 413 euro; e 446 euro.