Inps, altri 50 euro per le famiglie. Pochi giorni per le domande

Date e requisiti da rispettare per ricevere il nuovo bonus per le famiglie. Ecco come accedervi e cosa c’è da sapere.

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C’è un nuovo sussidio economico che può tornare utile alle famiglie italiane. In particolare, è stato introdotto per andare incontro ai genitori che hanno a carico figli disabili. A fare da tramite sarà l’Inps, che pochi giorni ha chiarito le modalità di accesso per il nuovo sussidio introdotto con la legge di bilancio 2021, la quale ha lo scopo di aiutare le famiglie in difficoltà economica. La misura è fissata fino al 2023 ma non si esclude che potrà essere prorogata. Per centrare l’obiettivo il Governo ha stanziato circa 5 milioni di euro.

 

Assegno mensile, chi sono i beneficiari e quanto spetta

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L’assegno mensile sarà dedicato solamente ai genitori di figli disabili che vivono a carico. Ovviamente, la misura è pensata per le famiglie in difficoltà. Il legislatore ha previsto che si faccia riferimento a chi è disoccupato, abbia perso il lavoro, e non possa affrontare le spese senza un supporto. Chiaramente lo stesso legislatore ha fissato anche i limiti a cui fare riferimento per capire preliminarmente se si ha diritto o meno all’importo. Il genitore non deve così superare quota 8.145 euro annui. Inoltre, è necessario che chi richiede l’assegno sia residente in Italia, abbia un Isee non superiore a 3mila euro, abbia un figlio con disabilità superiore al 60 per cento.

Le domande da presentare entro il 31 marzo

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Per accedere ai fondi stanziati dal Governo è necessario presentare ogni domanda. Il termine fissato è il 31 marzo, quindi a breve scatterà il gong per poter accedere al servizio. A fare i controlli dovuti sarà l’lnps, l’istituto nazionale di previdenza, che verificherà i requisiti. Qualora il richiedente non sia più in possesso di essi può decadere o essere escluso dal beneficio. La cifra stabilita per ogni figlio disabile a carico è di 150 euro. Importante da sottolineare è che si può aggiungere ad altre forme di reddito o supporto, come il reddito di cittadinanza, l’indennità di accompagnamento o altri bonus ad esempio emessi dai Comuni.  Si decade dal diritto anche qualora l’Inps verifichi che il figlio disabile sia in cura presso istituti specializzati o ospedali.