La guerra in Ucraina rischia di avere un effetto domino che per noi italiani può essere pesantissimo.
La guerra in Ucraina sta sconvolgendo il mondo per la sua durezza. Dopo l’attacco russo nulla è stato più come prima e l’economia mondiale è entrata in una fase estremamente pericolosa. L’instabilità provocata dalla crisi in Ucraina è andata a colpire un mondo già gravemente compromesso dal punto di vista dell’inflazione.
È importante capire che proprio noi italiani pagheremo un prezzo molto alto per questa instabilità economica e questo prezzo ce lo ritroveremo non soltanto in bolletta e al distributore del carburante come è successo fino ad oggi, ma anche in banca e al supermercato. Vediamo perché.
La guerra sta mettendo il turbo all’inflazione già fortissima e di conseguenza tutte le materie prime a partire da quelle energetiche continueranno a salire e potranno toccare vette molto più alte di quelle che abbiamo visto fino ad oggi. Ma un rischio molto concreto è quello che la Russia vada in default. Se la Russia va in default vuol dire che non riesce più ad onorare i tanti prestiti che le sono stati fatti nel corso del tempo. L’ipotesi del default russo è sempre più probabile e potrebbe aggiungere tanto caos all’instabilità finanziaria che già avvelena i mercati internazionali.
Secondo gli esperti in caso di default russo ci sarebbero forti strozzature per quanto riguarda i generi alimentari ed anche tante banche italiane rischierebbero.
Agli italiani ha fatto impressione vedere i titoli bancari sprofondare in borsa in queste settimane, ma ad oggi il sistema bancario italiano risulta solido. Ma se la Russia andasse in default vorrebbe dire che non riuscirebbe a pagare i debiti che ha nei confronti di tante banche internazionali tra le quali anche tante banche italiane. È noto che Unicredit ad esempio è fortemente esposta in Russia e se non riuscisse ad avere indietro i soldi promessi dal governo di Mosca la sua situazione potrebbe diventare più critica.
Ecco perché il default russo, ma anche un lungo protrarsi della guerra vengono visti con tanto timore dagli analisti: i problemi sul fronte degli approvvigionamenti alimentari e quelli sul fronte del credito e della tenuta delle banche potrebbero fare impallidire la fiammata inflazionistica che abbiamo visto fino ad oggi. Quali difese hanno gli italiani, specie quelli meno abbienti di fronte a queste minacce? In caso di default russo lo Stato cercherebbe di limitare l’effetto contagio aiutando le banche più esposte, ma è una situazione in rapida evoluzione.
Con la Manovra 2026 cambia la quota di fondo pensione incassabile in capitale, ma il…
La Banca centrale europea sceglie ancora la linea della cautela. A febbraio 2026 i tassi…
La figura del caregiver familiare ha trovato per la prima volta un inquadramento normativo con…
Una cartella notificata di recente può sembrare esclusa, ma la Rottamazione-quinquies segue una logica diversa…
Nel 2026 basta un errore nel metodo di pagamento per perdere una detrazione Irpef. Le…
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…