Dal 15 aprile cambia tutto specie per i nuovi cantieri: buone notizie, ma ci sono anche delle criticità.
Tante le novità in arrivo sia in positivo che in negativo per quanto riguarda il superbonus e tutto il mondo dei bonus casa. I bonus casa sono spesso al centro di polemiche perché mentre per alcuni sono una vera e propria fabbrica di frodi per altri sono uno strumento prezioso di ripartenza dell’economia.
Ma sui bonus si addensano notizie molto contrastanti. Andiamo a vederli insieme. Dal 15 aprile effettivamente i vari bonus edilizi diventano più generosi perché cominciano ad avere vigore i nuovi massimali del decreto Mite.
Ecco che con i nuovi massimali si avrà un bel 20% in più di tetto massimo per tutte le spese sostenute per il bonus.
Questo aumento è sicuramente molto importante perché in questo periodo i rincari dovuti prima all’inflazione e poi alla guerra in Ucraina stanno facendo letteralmente esplodere i prezzi. Ma qui in realtà sorge un grosso problema. Secondo gli esperti del mercato dell’edilizia il 20% proposto dallo stato in realtà non basta assolutamente a coprire i folli rincari delle materie prime e di conseguenza oggi molti giudicano che il bonus sia sconveniente. Ma non è soltanto una questione economica perché il vero nodo in realtà è proprio sul nuovo meccanismo della cessione dei crediti.
Infatti il governo dopo aver scoperto i 4,4 miliardi di frodi nati proprio grazie al Superbonus ha deciso prima lo stop sulla cessione dei crediti multipla e poi un nuovo meccanismo di cessione dei crediti che però è risultato stringente ed asfissiante. Con questa nuova normativa soltanto 3 volte il credito può essere ceduto e dopo la prima cessione tutte le altre dovranno essere fatte presso intermediari autorizzati e tutte comunque dovranno essere accompagnate dal bollino. Questo famoso bollino o codice servirà a consentire i controlli fiscali in qualsiasi momento perché tutte le cessioni saranno legate insieme e i documenti saranno sempre a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.
Poste Italiane ha reso la sua piattaforma esageratamente complessa e c’è praticamente la certezza che aderire ad un bonus casa vorrà dire essere passati al setaccio dal fisco. In uno scenario del genere chiaramente gli esperti parlano ormai di un bonus casa finito o comunque sia di un bonus casa fortemente ridimensionato. Il problema è che ormai è tutto il comparto dell’edilizia ad aver tirato il freno a causa dell’inflazione e l’impatto sull’economia e sul lavoro può essere duro.
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