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Bonus facciate: 60% o 110%, poi la novità di Draghi che lo migliora

È un momento molto particolare questo per i bonus casa. Ma le novità sul bonus facciate lo rendono sicuramente più interessante.

Il bonus facciate in questi mesi è stato al centro di numerosi scandali. Infatti i famosi 4,4 miliardi di frodi scovati sui bonus casa erano concentrati soprattutto sul bonus facciate.

Forse proprio per questo il Governo nell’ultima finanziaria lo ha fatto scendere da un ricco 90% ad un più modesto 60%. Ma adesso arrivano notizie molto positive per il bonus facciate che sicuramente diviene così più appetibile e più interessante per gli italiani.

La nuova cessione dei crediti

Prima però è importante ricordare come la normativa sulla cessione del credito abbia rappresentato un notevole limite per questo bonus come per tutti gli altri.

Il governo infatti aveva posto un limite ad una sola cessione del credito. Dopo le proteste della politica ed anche del mondo dell’edilizia che minacciava blocchi e fallimenti, il Governo è tornato sui suoi passi ma la normativa a tre cessioni del credito suscita molti dubbi. Infatti oltre ad aver portato il limite delle cessioni del credito a 3 il Governo ha disposto controlli molto severi sui cantieri e sui crediti ceduti. Infatti per i tecnici che sbagliano le asseverazioni sono previste multe pesantissime e addirittura la reclusione fino a 5 anni.

Novità positive

Ma in questo scenario non proprio edificante è intervenuta recentemente l’Agenzia delle Entrate. Infatti l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che se si rispettano i paletti previsti per l’ecobonus anche degli interventi sulla facciata possono rientrare nel superbonus 110%. Quindi se è vero che il bonus facciate scende al 60% è vero anche che a determinate condizioni si può fruire addirittura del 110%. Ma proprio in questi giorni entra anche in vigore il nuovo prezzario del MiTE che aumenta i massimali dei prezzi addirittura del 20%.

Criticità che stanno bloccando molti cantieri

Eppure le criticità su questo bonus come su tutti i bonus casa non mancano. I rincari dei prezzi sulle materie prime sono davvero forti. Prima l’inflazione e poi la guerra in Ucraina hanno fatto salire i prezzi alle stelle. E non è detto che il 20% di aumento sui massimali basti a coprire questi rincari. Ma c’è anche la questione dei controlli sui cantieri a fare paura. I controlli ormai sono serratissimi e questo spaventa sia le ditte che i committenti. L’idea ormai diffusa è che bonus casa faccia rima con controlli fiscali e molti si tirano indietro.

Salvatore Dimaggio

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