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Consumi

Spezie contaminate: quali evitare e cosa fare se le si è consumate

Le spezie sono un alimento molto utile per la salute e molto sano, ma questo nuovo allarme alimentare non è da sottovalutare.

Decisamente non è un buon momento questo per i consumatori italiani. Da una parte i prezzi al supermercato salgono sempre e dall’altra si parla addirittura di razionamenti a causa della guerra in Ucraina.

Fare la spesa diventa sempre più difficile per le famiglie italiane ed in questo periodo purtroppo stanno anche scattando tanti allarmi alimentari. Stavolta nel mirino ci sono le spezie.

Ritiri alimentari: attenzione, ma non crediamo ai complottisti

Ma è importante chiarire subito una cosa: le varie teorie complottiste che girano su internet sono completamente destituite di fondamento. È vero che in questo periodo ci sono vari richiami alimentari, ma non c’è nessuna connessione tra i vari cibi trovati contaminati e soprattutto non c’è nessuna connessione con la guerra.

È vero che teoricamente potrebbero scattare dei razionamenti al supermercato e anche il premier Mario Draghi non ha escluso questa possibilità, ma questo non ha alcuna attinenza con la qualità del cibo che consumiamo nei nostri supermercati. Effettivamente in questi giorni c’è stato un richiamo sulla marmellata ed altri ne sono seguiti a stretto giro. Ha fatto molta impressione nell’opinione pubblica il fatto che addirittura una marca di pollo su tre abbia segnalato presenza di salmonella e quindi è comprensibile che la gente sia in apprensione. Ma vediamo che cosa sta succedendo alle spezie.

Cosa succede alle spezie

Il Ministero ha disposto un richiamo alimentare. Questo significa che il Ministero della Salute ha rilevato che ci sono prodotti che possono costituire un pericolo per i consumatori. Il prodotto in questione è “Spezia Margaz” e la confezione è quella da 1 kg. L’azienda che produce questo prodotto è MIA FOOD SRL. In questo prodotto che è un preparato per speziare la carne sono stati rinvenuti degli allergeni che possono essere pericolosi per chi sia affetto da allergie.

Il prodotto incriminato e come comportarsi

Questi allergeni non sono vietati dalla legge. Tuttavia la normativa alimentare impone che siano segnalati sull’etichetta. Se questi allergeni non sono debitamente segnalati sull’etichetta, il prodotto mette a rischio gli allergici. I lotti n° 628, 632 che scadono nel 2024 ed il lotto 634 che scade nel 2025 sono quelli da riportare al supermercato. Quindi è importante capire chi abbia in casa questo genere di prodotti perchè deve evitare di consumarli e restituirli.

Salvatore Dimaggio

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