Pensioni 2022 quanti soldi ti rimarranno davvero

Il calcolo della pensione è uno dei passaggi più importanti nella vita lavorativa di ognuno. Ecco perché é bene sapere le quote medie per non restare delusi.

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Ammonta a 218,6 miliardi di euro la cifra totale delle spese in Italia dedicate alle pensioni. Di questa cifra, 23,2 miliardi sono spese effettuate da casse private, mentre il resto dallo Stato. A farlo sapere è l’Istituto nazionale di previdenza che, tramite l’Osservatorio sulle pensioni, ha evidenziato che quasi il 50 per cento degli assegni è diretto alle gestioni dei dipendenti privati. Il 28,2 invece è per i lavoratori autonomi. Le gestioni assistenziali erogano invece il 22,4% delle prestazioni, con un importo in pagamento pari al 10,6% del totale. Allo stato, le pensioni sono in totale 17 milioni circa, di cui 13 milioni (il 77,6%) di natura previdenziale e mentre quasi 4 milioni (il 22,4%) di natura assistenziale.

Pensioni, come si dividono

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In base al report stilato dall’Inps, le prestazioni di tipo previdenziale sono così costituite: 68, per cento da pensioni di vecchiaia (di cui il 57,2% erogate a uomini); 5,7% pensioni di invalidità previdenziale di cui il 55,5% erogato a maschi; 26,3% pensioni ai superstiti (12,3% erogate a uomini). Rispetto alle pensioni di anzianità o anticipate, l’Inps sottolinea che il 75,1 per cento sono pagate a uomini, mentre questa percentuale scende al 37,1 per cento per le pensioni della vecchiaia.

L’importo medio delle pensioni: ecco i numeri

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Guardando i dati che provengono dallo studio dell’Inps, la cifra della pensione di vecchiaia in media è di 1285, 44 euro. Più alto il valore al nord: 1379 euro. Altro dato interessante proviene dall’età, dove la media dei pensionati è del 74 anni. C’è da una differenza tra uomini e donne, dove quest’ultime sono solitamente più grandi.  Sul piano della suddivisione territoriale, altro dato importante e interessante, l’Osservatorio dell’Inps mette in luce come il 55,2% delle somme erogate a inizio anno sono destinate all’Italia settentrionale (per la vecchiaia la percentuale passa al 60,2%). Ma del resto nell’Italia del Nord è anche più alto il numero di pensioni erogate. Il 24,4% degli importi stanziati è destinato invece ai pensionati del Sud e il 19,7% all’Italia centrale ed infine lo 0,7% a soggetti residenti all’estero.