Le spese sanitarie arrivano sul conto corrente. Cosa devi sapere

Cosa c’è davvero attorno ad uno strumento che vuole ridurre l’evasione fiscale e allo stesso tempo andare incontro ai cittadini.

ANSA, Roma ETTORE FERRARI

Dopo qualche mese di lontananza dallo scenario pubblico è tornato il tema del cashback fiscale: questo è uno strumento che servirà per le detrazioni sulle medicine, analisi, cure, visite e assistenze socio-sanitarie che potranno essere fornite ai cittadine e pagate sul proprio conto attraverso gli strumenti telematici come le App che ognuno di noi ha sugli smartphone. Questa situazione non è collegata esclusivamente ai costi sopra elencati. Lo stesso accadrà anche per altre forme di costi che devono essere inseriti nella legge delega per la riforma del Fisco, argomento decisivo su cui si concentra l’attenzione del governo nonostante la preoccupazione della guerra in Ucraina che ha rallentato e ingolfato l’agenda di Mario Draghi e i suoi ministri.

Spese sanitare, l’intervento e i benefici

ANSA, FILIPPO ATTILI

Ad ora, è prevista la restituzione direttamente sul conto corrente del cittadino di tutte quelle spese sanitarie (come analisi, visite specialistiche, assistenza, cure o farmaci) anticipate con modalità perfettamente tracciabili. Una modalità che, nelle intenzioni del M5s, dovrebbe essere allargato anche ad altre tipologie di costi che si possono detrarre. Lo scopo principale sarebbe quello di iniziare innanzitutto con le spese socio-sanitarie. Solo dopo, in caso di risultati positivi, si potrebbe arrivare a pensarlo anche alle altre spese detraibili. Questo presuppone, il reperimento di fondi extra: al momento manca la necessaria copertura finanziaria, che si potrà cercare eventualmente solo con la prossima manovra di bilancio.

Cashback, ecco cosa cambia

(Pixabay)

L’esecutivo ha dato l’ok per l’impalcatura sollecitata dal Movimento 5 Stelle. La norma fa sì che ci sia un graduale cambiamento per la finanza pubblica: trasformazione che interessa, senza costi in più, la detrazione individuata dall’articolo 15 del Testo unico sulle imposte dei redditi (Tuir). Tra questi costi anche quelli relativi a spese mediche se collegate ad acquisti diretti di beni e servizi da attuare con le app sui cellulari.  Il Movimento 5 stelle ha esultato per l’approvazione del metodo da loro individuato e tramite un suo esponente ha detto che “è stato accolto l’impianto del cashback fiscale come lo abbiamo proposto: il governo ha accolto lo spirito e la ratio della norma con l’erogazione diretta” delle detrazioni, “e c’è una proposta migliorativa di Leu su cui non poniamo alcun ostacolo” .