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Bonus casa, che cosa hai perso il 1 aprile

Ecco che iniziano a decorrere nuovi termini per chi ha usato il bonus per l’acquisto della prima casa. Cosa c’è da sapere per rispettare i tempi e non farsi trovare impreparati.

(Pixabay)

Tempo di termini, decorrenze e giorni da segnare in rosso sul calendario. Da pochi giorni è ricominciato il conteggio di per gli adempimenti da tenere a mente per coloro che hanno usato il bonus della prima casa. Ma ci sono delle novità che bisogna conoscere su questa possibilità che lo Stato offre a chi vuole acquistare la casa principale dove vivrà. Per questo, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 8 del 29 marzo, ha fatto sapere che riprenderà dal 1° aprile 2022 il decorso dei termini degli adempimenti per chi ha usato delle agevolazioni per l’acquisto dell’abitazione più importante.

Freno alla sospensione dei termini sul Bonus della prima casa

(Pixabay)

La legge di conversione del decreto Milleproroghe, approvata in Senato a fine febbraio, ha previsto una nuova sospensione fino al 31 marzo 2022 dei termini degli adempimenti per chi ha beneficiato dei bonus prima casa. Questi sono sottoscritti  dalla nota II-bis, dell’articolo 1, della Tariffa Parte Prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. Tutto nero su bianco, insomma, e legiferato nei dettagli. La prima proroga registrava il termine del 30 dicembre 2020, poi il decreto Milleproroghe dello scorso anno ha portato la scadenza al 31 dicembre 2021. Questa volta, naturalmente, ricomincia il conteggio del tempo a disposizione per concludere gli adempimenti previsti dalla legge per l’immobile, che  riprenderà, quindi, da venerdì 1 aprile. La scadenza prorogata è stata una scelta partorita dal bisogno di far fronte alle problematiche provocato dalla pandemia, le quali hanno prodotto difficoltà e ritardi nell’acquisto delle abitazioni.

Termini al via: ma quali sono?

(Pixabay)

Da venerdì uno aprile, dunque, ricominciano a decorrere i termini. Non bisogna entrare in confusione e conoscerli esattamente per non cadere in errore. Ecco una panoramica: il limite massimo di 18 mesi per trasferire la residenza dal Comune di origine al Comune nel quale ricade la nuova abitazione, che si calcola dal momento dell’acquisto della nuova casa; massimo di 12 mesi per vendere l’immobile posseduto nello stesso Comune in cui si intende effettuare il nuovo acquisto; massimo di 12 mesi per il riacquisto della prima casa in caso di vendita dell’immobile comprato nei cinque anni precedenti con il beneficio fiscale per l’abitazione principale.

Edoardo Corasaniti

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