Non è un mistero per nessuno che presto in Europa potrebbero partire i razionamenti.
A dire la verità in Spagna purtroppo il razionamento di cibo è già cominciato: il governo ha dato libera facoltà ai supermercati del paese di scegliere liberamente quali prodotti razionare e quali no in base alle scorte.
Il cibo in Europa scarseggia e quindi bisogna correre ai ripari. Anche in Italia si parla con insistenza di razionamento del cibo e il supermercato Lidl secondo quanto riporta GreenMe si sta già preparando a questa ipotesi.
Da Lidl alcuni prodotti sarebbero carenti dal punto di vista delle scorte e così si comincia a porre un tetto a quello che gli acquirenti possono effettivamente comprare.
Uno scenario veramente inquietante perché ci dimostra come il problema dei razionamenti diventa sempre più pressante per gli italiani e per tutti gli europei. Prima di vedere concretamente quali sono i limiti applicati dai supermercati Lidl ricordiamo che la guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia stanno rendendo molto complicato l’approvvigionamento dei cibi e di conseguenza scenari del genere non potranno che peggiorare a tutto svantaggio dei consumatori.
A quanto pare nei supermercati Lidl sempre secondo quanto riporta il sito GreenMe di frutta sciroppata c’è la possibilità di acquistare al massimo 5 pezzi. Le conserve di pomodoro si potranno anche qui acquistare nel numero massimo di 5 pezzi punto per i legumi in scatola vale sempre lo stesso numero di pezzi massimo. E lo stesso vale per le verdure sott’olio e sott’aceto. Tovaglioli e carta casa addirittura non potranno essere acquistati in numero superiore a tre sempre tre pezzi massimo si potranno acquistare di olio di semi un litro. Carne in scatola anche qui tre pezzi e tre pezzi anche per omogeneizzati per bambini e farine.
L’azienda però ha rassicurato sottolineando che gli alimenti si sono ma che il razionamento è una misura prudenziale visti i picchi di consumi determinati dal panico degli utenti. Dunque per il momento l’Italia si prepara ai razionamenti e le parole di Draghi sono state molto chiare. Il Presidente del Consiglio ha detto che attualmente l’Italia non procede ai razionamenti ma i cittadini devono sapere che questi potranno partire se ci sarà bisogno.
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