Il bonus Renzi era stato introdotto dall’omonimo Governo e poi era stato sempre non solo confermato ma anzi potenziato.
Infatti il bonus Renzi ormai veniva chiamato bonus €100 o bonus IRPEF perché era passato da 80 a €100. Tuttavia la riforma dell’Irpef voluta dal Governo Draghi ha fortemente cambiato le carte in tavola per i cittadini e anche il bonus Renzi per tanti è venuto a mancare.
Infatti sebbene la riforma IRPEF effettivamente offre un vantaggio fiscale a quasi tutti i cittadini per molti ha fatto venire meno il bonus di €100 voluto da Matteo Renzi.
Addirittura milioni di contribuenti hanno visto sparire questo bonus a causa della riforma. Ma cerchiamo di capire come si può recuperare il bonus €100. In sostanza teoricamente il bonus Renzi o bonus €100 può andare soltanto ai dipendenti che abbiano redditi fino ai €28000. Ma in realtà le cose stanno diversamente. Infatti per i lavoratori dipendenti o coloro i quali abbiano redditi assimilati che abbiano redditi entro i €15000 il bonus Renzi effettivamente resta.
Per tutti coloro i quali abbiano redditi tra i 15.000 e i 28.000 euro il bonus può rimanere ma bisogna fare il calcolo delle detrazioni spettanti. Quindi sostanzialmente sono proprio tutti quei dipendenti che si trovino nella fascia tra i 15 e i 28 mila euro ad aver perso in tutto o in parte il bonus Renzi.
Tuttavia molto spesso l’Agenzia delle Entrate da “per scontato” che il bonus debba essere perso in questa fascia anche se spesso così non è. Dunque di conseguenza sono tanti coloro i quali si trovano in questa fascia e che potranno avere il rimborso. Tuttavia per avere i conguagli e rimborso bisognerà attendere agosto 2023. Infatti è con la dichiarazione dei redditi del mese di aprile che si potrà chiedere conguaglio e rimborso ma, appunto, i tempi da attendere sono quelli visti prima.
Infatti è proprio il gioco della somma delle detrazioni che può consentire di recuperare quello che l’Agenzia delle Entrate ha arbitrariamente sottratto. Ma la riforma dell’Irpef è stata accusata di lasciare fuori dai vantaggi proprio i più poveri. E’ vero che la situazione della povertà in Italia sta diventando preoccupante. Ma è vero anche che forse la riforma Irpef non era neppure il contesto più giusto per intervenire in questa direzione. Sempre con più insistenza si parla di un potenziamento del Reddito di Cittadinanza che possa essere inclusivo di tutti quei poveri che attualmente ne sono esclusi.
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