Superbonus, i controlli non perdonano

La pacchia del bonus del 110 per cento sembra essere finita. In arrivo controlli e sanzioni. E per chi sgarra le conseguenze sono pesanti.

Ansa, Napoli, Ciro Fusco

Non sono pochi i bonus casa che in questo momento possono essere utilizzati dagli italiani per effettuare lavori in casa. Numericamente, sono 11 i bonus messi a disposizione. L’aiuto si manifesta in una detrazione a livello fiscale distribuite in forme costanti e divise in più anni. Le agevolazioni possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi. Di questi 11 mesi, però, per nove di essi è concesso sceglierne di goderne attraverso lo sconto in fattura o cessione del credito. A tutto questo bisogna sapere che lo Stato italiano ha inserite delle leggi più stringenti in modo tale da evitare le frodi.

Superbonus, arrivano i controlli

ANSA, Torino, JESSICA PAQUALON

Come detto, tanti sono i tentativi di truffa da quanto è nato il superbonus. Ecco così che il Governo ha messo a punto una serie di strategie. La prima è quella di dover comunicare all’Agenzia delle entrate entro una data stabilita: il 29 aprile. Ma non solo, perché ci sono una filiera di documento che devono essere inviati entro cinque giorni. Altrimenti si rischia la sospensione del bonus e inoltre la cessione del credito sarebbe persona. Ma non solo, perché quello che adesso allarma sono i controlli da parte della stessa Agenzia delle entrate, molto più concentrata adesso alle evasioni e ai trucchetti. E infatti adesso la cessione del credito si potrà effettuare solo al 30 per cento o dopo il pagamento dello stesso 30 per cento. Se si vuole cedere un quota superiore, come il 60 per cento, allora bisogna aver pagato il 60 per cento. Inoltre, è necessario inviare anche un visto di conformità a cui è stato dato l’ok da parte di un professionista del settore che sostenga che i costi ottenuti siano in regola e siano presenti le condizioni per avere le due classi energetiche superiori che consentano di avere il bonus.

Come funziona il superbonus 110 per cento

ANSA, Milano DANIEL DAL ZENNARO

Senza dubbio uno dei più noti e discussi bonus messa a disposizione dallo Stato, anche politicamente, è il superbonus 110 per cento, inserito per le spese effettuate dal primo luglio 2022 e aggiunte in proroga fino al 2025. Il bonus 110 per cento è concesso solo per alcuni tipi di lavoro: sono quelli che sono chiamati “trainanti” e “trainati”. Meglio abbozzare qualche esempio per avere a mente meglio la situazione di cui si parla. Ad esempio, si intende “trainato” quel lavoro per cui la sostituzione degli infissi è inquadrabile come lavoro da bonus 110 per cento. A questo si può aggiungere anche un cappotto termico, ugualmente ammissibile per il bonus della casa.