Il capitolo carburanti è durissimo per le famiglie ma adesso arriva un’altra brutta notizia.
Come sappiamo i carburanti sono sempre più cari e le famiglie hanno difficoltà a riuscire alle a reggere l’urto di questi continui rincari. Gli analisti dicono che ormai tantissime famiglie italiane sono in condizioni di povertà e che il divario ricchi poveri sia aumentato veramente troppo per essere sostenibile.
Tanti ormai chiedono il reddito di base sul sito dell’Unione Europea e si spera che questa misura possa entrare in funzione al più presto.
Ma per quanto riguarda il capitolo carburanti, come si diceva, c’è una pessima notizia. Il governo aveva deciso di intervenire sul tremendo rincaro dei carburanti seguendo due modalità molto diverse. La prima era il cosiddetto Bonus benzina del valore di €200.
Questo bonus però avrebbe dovuto essere erogato dalle aziende ai propri dipendenti ma sostanzialmente ben pochi italiani hanno concretamente ricevuto questi €200. Il governo però ha seguito anche un’altra via decisamente più efficace. Quest’altra via è stata quella del famoso taglio sulle accise di €0,25 per ogni litro. Con il taglio delle accise effettivamente benzina e diesel sono scesi a circa 1,8 euro per litro.
Ma poi continui aumenti li hanno già riportati a €2 per litro. Il problema dei tagli sulla benzina è che sarebbero dovuti scadere il 30 Aprile, dopodiché la mazzata per gli italiani sarebbe stata inevitabile. Il governo dopo il forte pressing di partiti politici ma non solo, è arrivato a concedere qualche giorno in più, dunque la stangata ci sarà comunque ma è stata spostata ai primi di maggio. Ma oltre alla fine del taglio sulle accise per quanto riguarda i carburanti arrivano anche le minacce di nuovi aumenti dettati dalla speculazione internazionale e dalla scarsa disponibilità dell’Opec ad aumentare la produzione di petrolio.
Importante poi per tutti i proprietari di auto diesel fare attenzione ai controlli ai serbatoi. Chiunque abbia pensato che mettendo l’olio di colza nel serbatoio potesse risparmiare rischia pesanti multe ma rischia anche di danneggiare il motore. Dunque è importante dire di no a questa pratica sbagliata. Ma si parla sempre più spesso di razionamento del Diesel. Non è assolutamente qualcosa di scontato, ma le scorte sono scarse e potrebbe arrivare. Neppure il presidente del consiglio si è sentito di escludere i razionamenti e dunque il rischio va tenuto in considerazione.
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