Noto farmaco contro l’ipertensione ritirato: potenzialmente cancerogeno

In questo periodo stiamo parlando spesso di alimenti contaminati e cibi ritirati dal commercio.

Ha fatto molto scalpore la notizia del cioccolato Kinder contaminato con la salmonella e i tanti altri ritiri di questi giorni.

Purtroppo però i ritiri non riguardano soltanto i cibi ma possono riguardare anche i farmaci ed in questo caso chiaramente la questione può essere molto più grave.

Un noto farmaco per la pressione

Un noto farmaco utilizzato per curare l’ipertensione è oggi sospettato di essere cancerogeno e pertanto è stato ritirato dal commercio. L’agenzia italiana del farmaco ha rinvenuto 4 lotti contaminati del noto farmaco Accuretic.

Accuretic è un farmaco contro l’ipertensione prodotto da Pfizer. L’azienda dopo questo evento ha spontaneamente ritirato il farmaco Accuretic dalla circolazione. Dunque i lotti contaminati sarebbero 4 ma l’azienda vista la possibile presenza di nitrosammine che possono essere nocive per la salute, ha pensato bene di ritirare in modo più corposo il farmaco. Accuretic è un farmaco molto noto che opera sull’organismo riducendo la costrizione dei vasi sanguigni.

Cosa fare se lo si consumava

Attraverso i suoi principi attivi questo farmaco abbassa la pressione del sangue. Ma ora il rischio di contaminazione ha spinto l’azienda ad un ritiro massiccio. Se si è utilizzato questo farmaco conviene immediatamente consultare il medico per tutti i controlli del caso. Ma l’allarme relativamente al mondo dei farmaci oggi è più ampio perché le sanzioni contro la Russia e l’inflazione potrebbero mettere a rischio la produzione di taluni farmaci. Infatti da quando si parla di razionamenti, gli esperti del mondo della farmacologia stanno sottolineando come se si dovesse andare a finire effettivamente ai razionamenti questi andrebbero a coinvolgere anche numerosi farmaci e la situazione potrebbe essere piuttosto complessa.

Una questione più complessa riguardo ai farmaci

Se il problema dei razionamenti è sicuramente grave ed impensierisce i consumatori italiani bisogna tenere presente che laddove dovesse estendersi anche ai farmaci i problemi sarebbero chiaramente molto più profondi. Infatti come sappiamo la guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia stanno rendendo complesso l’approvvigionamento di moltissime materie prime. Alcune di queste materie prime riguardano proprio il mondo dei farmaci e dunque la speranza che si possano evitare i razionamenti diventa ancora più forte. Al momento non c’è nulla di certo riguardo i razionamenti. L’industria del farmaco sta accusando difficoltà negli approvvigionamenti come le altre, ma sino ad ora la situazione è stata gestibile.