Sanzioni, perché la mossa di Putin sul rublo ha spiazzato tutti

La reazione Est per fronteggiare le sanzioni imposte dell’Occidente. 

Ansa, Russia

Il mercato, e in particolare quello del cambio, viaggia sempre a velocità incomprensibili per i non addetti ai lavori. Ecco così che pochi giorni fa il cambio tra dollaro e rublo (la moneta russa) è sceso a un minimo di 75,60, praticamente del 5 per cento. I tecnici stimato che questo non capitava da inizio anno 2022, giorni in cui la guerra ai danni dell’Ucraina non si era ancora materializzata. C’è da stupirsi? Un po’ sì, visto che fino a poche settimane sembrava che l’economia russa, e in particolare la sua moneta, fossero spacciati dopo l’inizio della guerra nella terra confinante ucraina. Bombardamenti che, come noto, hanno aperto la breccia delle sanzioni comminate dagli stati occidentali proprio per indebolire il grande Stato guidato da Vladimir Putin.

Il rubo torna in salute, ecco perché

Ansa, Mosca, URI KOCHETKOV

C’era da aspettarselo, però: nonostante i tanti proclami, specie di questi giorni, non è mai calata l’indipendenza dei paesi europei nei confronti dell’energia russa. Come sappiamo, infatti, il Vecchio continente continua a rifornirsi di gas e petrolio nel Paese di Putin. E come se non bastasse, inoltre, la stessa Russia rispetto agli altri paesi è particolarmente indipendente. Soprattutto dopo le sanzioni, che hanno isolato il popolo e il commercio. A giocare di sponda con lo Stato anche il fattore oro. Alla fine del mese appena trascorso, la governatrice della Banca di Russia, Elvira Nabiullina, ha fatto sapere che avrebbe rimesso in piedi gli acquisti di oro, basandosi su un prezzo di 5mila rubli per grammo.

L’oro della Russia rinforza il Paese

Ansa, Roma

La mossa realizzata dalla Russia sembra dare ragione a chi l’ha pensata e concretizzata. Infatti la scelta di puntare sull’oro sta rafforzando il rublo. La vicenda naturalmente indebolisce anche la strategia usata dall’Occidente per frenare l’avanzata russa su Kiev. C’è inoltre un altro aspetto interessante di tutto questo e che va analizzato e forse sinora non è stato molto fatto. Se Banca di Russia si è adoperata a comprare oro a 5.000 rubli al grammo, sta anche pensando di imporsi anche nelle quotazioni del metallo.  Rafforzandosi ancora di più. La guerra si gioca su molti fronti.