Superbonus, la beffa che fa perdere soldi a migliaia di persone. Cosa sta accadendo

Non finiscono mai le novità legislative sul Superbonus: ecco qual è il nuovo rischio per famiglie e imprese.

ANSA, Torino, JESSICA PASQUALON

La storia e l’evoluzione dei bonus per la casa sono tormentati e ricchi di novità che però diventano sempre più negativi per gli utenti e le imprese, costrette a muoversi in un clima di precarietà. Diverse le difficoltà entrate nel cammino del superbonus ma anche di altri bonus per la casa (bonus facciate ad esempio). Infatti, a dire basta allo sconto in fattura sono stati prima gli artigiani che lo garantivano per i lavori grandi. Ora invece hanno dovuto mettere avanti i soldi senza poterlo cedere alle imprese come accadeva prima. Con le nuove norme, infatti, non era possibile cedere all’infinito il credito: è consentito farlo per tre volte, e l’ultima deve essere una banca. Ma c’è una novità adesso.

Superbonus, da maggio si cambia

ANSA, Milano, DANIEL DAL ZENNARO

Per maggio il legislatore ha previsto un cambio di rotta. E’ calendarizzata una proroga per il 15 ottobre 2022, data che consentirà di rendere noto a chi vorrà essere ceduto il creduto. Va fatto all’Agenzia delle Entrate. Inoltre, sarà possibile cedere il credito per la quarta volta, aumentano così il numero di volte possibile: si passa da tre a quattro. Le riforme sono contenute nel Decreto Bollette, il quale prevede comunque un vincolo verso banche e istituti finanziari regolarmente censiti all’albo.

Bonus Edilizio, perché lo Stato è intervenuto

ANSA, Roma, FABIO FRUSTACI

Come detto, tanti sono i tentativi di truffa da quanto è nato il superbonus. Ecco così che il Governo ha messo a punto una serie di strategie. La prima è quella di dover comunicare all’Agenzia delle entrate entro una data stabilita: il 29 aprile. Ma non solo, perché ci sono una filiera di documento che devono essere inviati entro cinque giorni. Altrimenti si rischia la sospensione del bonus e inoltre la cessione del credito sarebbe persona. Ma non solo, perché quello che adesso allarma sono i controlli da parte della stessa Agenzia delle entrate, molto più concentrata adesso alle evasioni e ai trucchetti. E infatti adesso la cessione del credito si potrà effettuare solo al 30 per cento o dopo il pagamento dello stesso 30 per cento. Se si vuole cedere una quota superiore, come il 60 per cento, allora bisogna aver pagato il 60 per cento. Inoltre, è necessario inviare anche un visto di conformità a cui è stato dato l’ok da parte di un professionista del settore che sostenga che i costi ottenuti siano in regola e siano presenti le condizioni per avere le due classi energetiche superiori che consentano di avere il bonus.