Pizza surgelata di marca: 2 decessi, le lacrime dei genitori della 12enne in coma

Una bruttissima questione quella della pizza surgelata che si sta allargando giorno per giorno.

Un allarme che fa paura e che sorprende. La pizza surgelata è un alimento molto consumato e molto amato, si trova facilmente al supermercato e si prepara in pochi minuti portando allegria in famiglia.

Eppure quello che è successo alla pizza surgelata prodotta da una famosissima marca italiana sta scioccando tutti.

Un bilancio pesante per questo scandalo alimentare

Il bilancio ormai è veramente pesante perché parliamo di 50 persone contaminate alle quali si aggiungono due decessi ed una dodicenne in stato vegetativo.

Dunque 53 persone contagiate dal batterio presente nella pasta della pizza surgelata. Ma come è potuto succedere? E soprattutto qual è la marca coinvolta? La marca coinvolta è famosissima e infatti le pizze sono state prodotte dalla Buitoni parte della più grande compagnia Nestlè. Appena resasi conto del problema la Buitoni ha subito provveduto di un celere richiamo di tutti i lotti di pizza surgelata che potevano essere coinvolti ma nonostante l’evidente buona volontà dell’azienda ormai 53 persone erano contagiate.

50 contagiati, 2 decessi ed una dodicenne in coma

Un allarme che fa davvero paura e si cerca di capire come sia potuto succedere. Probabilmente il tutto è dovuto al particolare impasto di questa pizza surgelata. Infatti questa pizza surgelata Buitoni non va semplicemente scaldata nel microonde ma va proprio cotta in forno, infatti l’impasto è crudo. Il fatto che l’impasto sia crudo garantisce alla pizza una maggiore genuinità, ma d’altra parte potrebbe lasciare nella pizza anche batteri che se non adeguatamente cotti rischiano di finire nello stomaco di chi la consuma.

Come difendersi in questi casi

Dunque probabilmente il problema è stato causato da una cottura dai tempi più limitati rispetto a quelli scritti sulla confezione. Ma è solo un’ipotesi come tante. Buitoni ricorda che questa linea di pizze non è distribuita in Italia ma è molto popolare in Francia e infatti tutti i casi descritti sono capitati tutti proprio in Francia. In questo periodo stiamo assistendo numerosi richiami alimentari e le associazioni a tutela dei consumatori ricordano di fare sempre molta attenzione al cibo che si trova supermercato, all’integrità della confezione e dalle scadenze e, soprattutto se compriamo spesso un prodotto, verificare se ci siano stati recentemente dei ritiri.