Come la crisi in Ucraina può toccare i tuoi soldi in banca

La guerra tra Russia e Ucraina ha provocato un’impennata dei prezzi di pane, grano, benzina e altro.  Ma adesso anche le banche sono molto più diffidenti.

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L’esecutivo guidato da Mario Draghi ha recentemente fatto capire e voluto puntare sui mutui per gli under 36. Una misura volute dal premier e che ha visto interessati molti istituti bancari, volenterosi di promuovere l’iniziativa volta a creare una fidelizzazione del cliente e un legame lungo per anni e anni. Il tema fa gola anche ai destinatari, gli under 36, i quali potrebbero avere interesse a progettare di comprare una casa o spenderli diversamente quei soldi. Non è facile per un ragazzo di quella età possa trovare occasioni per accendere un mutuo in maniera semplice. Ecco perché l’idea di agevolare i mutui per gli under 36 sembrava funzionare. Ma la guerra tra Russia e Ucraina potrebbe aver cambiato le carte in tavola.

Mutui per gli under 36, cosa cambia con la guerra ad est

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Come è ormai noto, la guerra tra Russia e Ucraina ha provocato un’impennata letale dei prezzi di pane, grano, benzina e altro.  Ma adesso anche le banche sono molto più frenate ad accendere i mutui. In cima alla lista delle preoccupazioni c’è l’inflazione e le sue conseguenze ignote. Una su tutte sarebbe la revisione dei tassi di interesse nei confronti del prezzo del denaro ad opera della Bce (Banca centrale europea). Preoccupa anche la precarietà dei mercati finanziari, troppo oscillanti e incerti per garantire un progetto a lungo termine.

Comprare una casa con il mutuo under 36?

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Sono state inserite delle nuove norme che hanno lo scopo di aiutare l’acquisto della prima casa: sono racchiuse nel decreto Sostegni Bis. Vengono così favorite garanzie dello Stato per una quota dell’80 per cento e le banche devono garantite un tasso effettivo globale (Tag), inteso come il prezzo totale del mutuo, il quale comprende tutti i costi connesso allo stesso. Escluse le imposte e le tasse. Da sottolineare che nei primi tre mesi del 2022, era stato designato un limite: l’1,96 per cento. Ma per il secondo trimestre si è rischia a salire fino a sfiorare il 2 per cento. Le cose cambiano molto velocemente nei mercati.