È un periodo critico questo per i consumatori italiani. Le famiglie e le imprese sono intrappolate nella spirale dei rincari e davvero tante non ce la fanno ad andare avanti.
Ma è anche un periodo nel quale si segnalano una grande quantità di truffe e di frodi. Vediamo che cosa sta succedendo e vediamo cosa prendono di mira i truffatori.
Per le famiglie è normale cercare un po’ di risparmio in questo periodo e così i truffatori cercano di far leva proprio sulla voglia di risparmiare dei consumatori, ma anche sulla voglia di essere in regola con le varie incombenze.
Se è vero che si parla sempre degli aumenti delle bollette e della benzina e però anche che i costi dei costi in banca sono saliti in modo spropositato negli ultimi mesi.
Davvero tutto aumenta di prezzo e così anche i costi dei conti stanno lievitando. Una bella mazzata per gli italiani che sono costretti a pagare tutto di più. Ma è proprio la banca a fornire l’occasione di una pericolosa frode ai criminali. Difatti arrivano agli italiani delle comunicazioni che li stanno mettendo in notevole apprensione. Questi messaggi sostengono di provenire dalla propria banca e sostengono che ci sono delle procedure da completare per mettere in sicurezza il conto.
A giudicare da questi messaggi ci sono dunque delle procedure non completate che potrebbero esporre il conto a rischi oppure ci sono dei documenti che non sono stati compilati correttamente. Insomma attraverso questi messaggi che arrivano via email o a volte persino via sms i truffatori mettono le vittime in condizione di pensare che c’è una procedura che vada assolutamente completata. La cosa più insidiosa di questi messaggi è che molto spesso sono fatti molto bene e sembrano davvero provenire dalla propria banca.
Copiando i loghi e a volte anche gli slogan delle banche i truffatori riescono ad essere molto convincenti. Questi messaggi hanno praticamente sempre alla fine un link sul quale cliccare. Teoricamente questo link serve a completare la procedura nel migliore dei modi, ma in realtà serve soltanto a veicolare l’utente verso una piattaforma truffaldina che punta a carpire i suoi dati sensibili. Bisogna sempre diffidare da questo tipo di messaggi ma la cosa più importante è non cliccare sui link contenuti. Se si hanno dei dubbi è importante chiarirli direttamente in banca.
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