Sospetto rischio cancro: il farmaco cardiaco ritirato da tutte le farmacie

Un ritiro molto importante sta coinvolgendo un farmaco contro la pressione alta e per la prevenzione di infarto ed ictus prodotto da una notissima azienda.

Un ritiro di questo genere impone particolari cautele e particolari contromisure. Vediamo che cosa sta succedendo a questo farmaco ritirato tutte le farmacie italiane.

Il ritiro di un farmaco contro la pressione alta è qualcosa di molto delicato. Infatti farmaci contro la pressione alta devono mantenere costante e salubre il livello della pressione sanguigna in chi soffre di ipertensione.

Un ritiro di vaste proporzioni

Questo non soltanto stabilizza la pressione ma può anche prevenire infarto ed ictus. Soprattutto dopo una certa età questi farmaci sono davvero fondamentali.

L’azienda produttrice di questo farmaco ha riscontrato nella composizione del prodotto stesso la presenza di una sostanza che è sospettata di far aumentare il rischio di tumori gastrici. Vediamo cosa fare punto l’azienda produttrice del farmaco è la notissima Pfizer. Questa azienda produce tanti dei farmaci che troviamo comunemente in farmacia e questo farmaco in particolare sembra contenere questa sostanza peraltro molto comune che però può far aumentare il rischio di insorgenza di cancro. La sostanza in questione sono le nitrosammine.

Cosa bisogna fare ora

Sia chiaro, nessun evento avverso è stato legato a questo ritiro e l’azienda ha ordinato il ritiro massiccio del farmaco a scopo precauzionale e per evitare qualsiasi tipo di problema. Il farmaco in questione è Accuretic (R) e adesso importante è capire cosa fare per chiunque lo assumesse. Se è chiaro che chiunque assumesse Accuretic adesso deve smettere di usarlo è altrettanto chiaro che questa operazione va fatta sotto la supervisione del medico. Infatti un farmaco contro la pressione alta non si può semplicemente mettere di assumerlo. Infatti deve essere necessariamente sostituito da un’altra molecola in grado di mantenere costante la pressione ed evitare scompensi che sarebbero pericolosi per l’organismo.

Il farmaco sostitutivo

Dunque chiunque assumesse questo farmaco adesso deve rapportarsi col suo cardiologo o col suo medico di base per valutare la situazione e per provare un farmaco che possa prendere il posto di quello ritirato. Non è detto che il primo farmaco che si trovi avrà sicuramente effetto e molto spesso in questi casi bisogna fare alcune prove per trovare non solo una molecola efficace, ma anche il giusto dosaggio. Inoltre il nuovo farmaco non dovrà presentare effetti collaterali troppo pesanti per chi lo assume.