Dal supermercato al coma per colpa dei surgelati: “non risponde agli stimoli”

Il cibo che troviamo al supermercato subisce controlli molto approfonditi e dunque sorprende che possano accadere fatti così gravi.

Il caso di intossicazione alimentare legato ai surgelati si arricchisce di nuovi particolari purtroppo non positivi.

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Tutto ruota attorno ad un popolare cibo surgelato contaminato che ha portato ad un contagio che ha coinvolto 53 persone.

Un caso molto grave

Purtroppo dei 53 contagiati addirittura due sono morti ed una dodicenne è in stato vegetativo e non risponde agli stimoli. I suoi genitori, distrutti dal dolore, in un’ intervista hanno raccontato tutto il loro smarrimento.

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La loro figlia aveva consumato questa gustosa pizza surgelata, ma poi era iniziato il calvario. Ora in stato farmacologico non risponde più agli stimoli. E tutto per una banale pizza surgelata. L’azienda italianissima ora è al centro di uno scandalo eppure i ritiri del prodotto sono stati tempestivi. Vediamo cosa è successo. La Buitoni, parte del gruppo Nestlé propone una pizza surgelata di grande successo. Eppure questo popolare prodotto è al centro di una intossicazione alimentare. Ma come è possibile che un batterio sia finito in questa diffusa pizza surgelata.

Ecco la spiegazione ed i rischi

Secondo alcuni, ma attualmente è solo un’ipotesi. Tutto deriverebbe dal fatto che la pizza Buitoni di cui si parla è confezionata a pasta cruda e non a pasta cotta. Questo da un lato la rende più prelibata e genuina, ma dall’altro espone forse a maggiori rischi. In sostanza le pizze surgelate che compriamo al supermercato vengono già cotte, poi surgelate ed al consumatore non resta che scaldarle. Invece in questa pizza buitoni, la cottura avviene proprio nel forno del cliente. Qualcosa di più genuino, ma anche di più pericoloso perchè eventuali batteri possono restare nell’impasto e poi può accade quello che è successo.

I consigli e le cose da evitare

La pizza in questione è popolarissima in Francia ma in Italia non è venduta per cui da noi l’allarme alimentare non è scattato. Tuttavia le associazioni a tutela dei consumatori invitano a prestare grande attenzione ai prodotti surgelati. Il surgelato è molto comodo, ma bisogna controllare accuratamente la scadenza e l’integrità della confezione. Ma non basta: bisogna controllare anche che i tempi per la cottura vengano scrupolosamente rispettati. Insomma per i consumatori è importante usare tutte le cautele anche se controllare che la catena del freddo non sia stata interrotta, è purtroppo impossibile per il consumatore.