Cioccolato con salmonella: panico perchè ora non riguarda più solo Kinder

Il ritiro dei prodotti Kinder per il rischio salmonella aveva fatto grande impressione presso i consumatori, ma ora il rischio si allarga.

La salmonella può avere effetti molto pericolosi per l’uomo e così i ritiri alimentare per salmonella suscitano una grande attenzione.

ANSA/GIUSEPPE LAMI

Si è parlato tantissimo dello scandalo dei ritiri Kinder e Ferrero e adesso i consumatori erano convinti che la questione fosse in qualche modo rientrata.

L’allarme si allarga

Vediamo che succede. Se si entra in contatto con cioccolato o con qualsiasi altro prodotto alimentare contaminato con salmonella è importante confrontarsi con il proprio medico curante per capire subito quali esami diagnostici fare e come intervenire.

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Kinder-Ferrero è intervenuta con grande prontezza operando ritiri massicci dei suoi popolari dolciumi per bambini e così i consumatori si erano tranquillizzati. Ma adesso il Ministero per la Salute dirama un nuovo richiamo alimentare per un prodotto completamente diverso e l’ansia tra i consumatori cresce. Come mai un altro prodotto al cioccolato è contaminato con salmonella e cosa si rischia?

Il nuovo ritiro alimentare

Si tratta di un nuovo ritiro alimentare a scopo precauzionale che riguarda dei biscotti al cioccolato e delle gallette sempre al cioccolato e dunque ancora una volta prodotti dolci che possono attirare i più piccoli e questo impone ulteriori cautele. Ma ora è importante desumere proprio dal comunicato del Ministero tutte le specifiche per individuare i prodotti oggetto del ritiro precauzionale. Il marchio di commercializzazione è “Elite”. Come si è detto i prodotti sono due: il primo sono le gallette in confezione da 70 grammi, il secondo sono le scatole di biscotti da 180 grammi. E’ un ritiro precauzionale generalizzato perchè coinvolge tutti i prodotti realizzati prima del 29/04/2022. L’azienda produttrice è Strauss-Elite e sono diffusi in vari centri commerciali.

Che fare

E’ importante controllare se si hanno in casa questi prodotti per evitare assolutamente di consumarli, appunto perchè oggetto di ritiro. Se li si è consumati è importante confrontarsi con il medico per tutte le decisioni del caso. In questi casi al minimo sospetto è inutile fare valutazioni autonome che possono rivelarsi rischiose, ma è giusto avere un confronto con il medico che è l’unico che può fugare ogni dubbio. Ad ogni modo si ribadisce che il ritiro è precauzionale e che nessun caso dovrebbe essere stato sino ad ora riscontrato di effettivo danno all’uomo da parte di questi prodotti.