Occupazione abusiva, la svolta: se non hai residenza può diventare una scorciatoia

Il Pd annuncia una notizia shock: chi occupa casa ha diritto alla residenza. L’annuncio del Sindaco Gualtieri ha scatenato l’ira di Fratelli d’Italia.

L’annuncio della giunta dem della capitale guidata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha scioccato tutti: la proposta di Gualtieri riguarda il problema delle case occupate. Anziché essere sfrattati, il sindaco propone di dar diritto agli abusivi di ottenere la residenza, insieme ad una lunga carrellata di benefit aggiuntivi.

La maggioranza di sinistra presenterà la loro proposta il prossimo 10 Maggio al Campidoglio; la loro motivazione è di tutelare “il diritto alla residenza” delle categorie più fragili di cittadini, di minori, anziani e invalidi. La proposta romana legittimerebbe gli abusivi a discapito dei padroni effettivi di casa.

Roma Capitale ha intenzione di sovrascrivere l’articolo 5 del Decreto Renzi-Lupi sulla residenza negata agli occupanti abusivi. La situazione riguarda cica 12.000 persone, compresi chi paga l’affitto in nero o chi è ospite di amici e parenti, ovvero chiunque non possa dimostrare il legittimo possesso dell’immobile o non presenti regolare contratto di locazione.

Il progetto del Pd nasce anche dall’ispirazione presa dal provvedimento adottato a Palermo dal sindaco della città, Leoluca Orlando, ma non sono mancate le polemiche, dato che il centrodestra è andato su tutte le furie. Fratelli d’Italia ha attaccato Gualtieri: “È il dazio per l’appoggio ai centri sociali“.

Gualtieri vuole sovvertire la legge italiana: Fratelli d’Italia su tutte le furie

La proposta Pd potrebbe salvare anche i numerosi centri sociali che da anni occupano illegalmente decine di locali in tutta la capitale. Invece di scendere in campo e ripristinare l’ordine della legge, la giunta Gualtieri vuole scegliere la strada più facile, agevolando gli abusivi.

Non solo legittimerà il furto di abitazioni, ma ai ladri di case sarà facilitato l’accesso a luce, gas e acqua, dando anche la possibilità di iscrivere i figli presso le scuole dell’infanzia del quartiere. “La residenza è un diritto ma anche un dovere”, ha dichiarato il consigliere del Pd Yuri Trombetti.

“Chiediamo di attuare la deroga già prevista per minorenni e persone in difficoltà” ha continuato il primo firmatario della mozione. Non si parla di sanatoria, ma di dare “alle persone la dignità e la possibilità di accedere ai servizi educativi, sanitari e sociali”.

“Un vero sfacelo” è quello che pensa invece Tranchant Andrea De Priamo, esponente di Fratelli d’Italia: “Il Pd comincia a pagare dazio per l’appoggio elettorale ricevuto dai centri sociali e presenta in aula una mozione palesemente contraria a una legge dello Stato, per dare residenza nei luoghi occupati”.

Il partito della Meloni è sul piede di guerra e arrivano nuovi problemi per Gualtieri, che con la proposta dimostra implicitamente la sua sudditanza nei confronti dei centri sociali.